Copra Elior, Molinaroli: “Clima da gita scolastica: la squadra è serena”

11 Maggio 2013 09:30


E’ la vigilia del giorno più importante. Domani a Trento, Copra Elior e Itas Diatec, si scontrano per l’ultima, decisiva, gara di finale.
Giocatori e staff tecnico biancorosso, sono partiti ieri sera alla volta di Trento, al termine dell’ultima seduta di allenamento programmata al Palabanca. Il torpedone si è messo in movimento alle 17.30. Tutti a bordo, presidente Guido Molinaroli compreso.
“Ma quale tensione – ha detto il numero uno raggiunto telefonicamente dopo la partenza -, c’è un bel clima, quasi da gita scolastica. Siamo fermi all’autogrill: la tensione? Arriverà pure quella, ora ci godiamo il viaggio in allegria”.
Ci coglie di sorpresa il massimo dirigente del Copra Elior, che non tradisce ansia alcuna.
“Siamo alla quinta finale: inutile dire che la prima volta ha avuto risvolti piuttosto diversi dal punto di vista emotivo. Le sensazioni forti arriveranno nell’immediatezza della gara”.
Presidente, chi toglierebbe dal sestetto avversario?
“Ovviamente Juantorena. E’ davvero fortissimo”.
L’assenza di Raphael rappresenta un vantaggio importante, vero?
“E’ un giocatore di valore assoluto, che opera nel ruolo più delicato per una squadra di volley. Non dimentichiamo però, che Sintini può vantare un’esperienza notevole in fatto di finali: no, non credo ci saranno ripercussioni sulla loro qualità di gioco”.
Il suo amico Stefano Gatti, presidente del Piacenza Calcio, l’ha già contattata per l’”in bocca al lupo”?
“No, lui chiama nei momenti più impensabili: è un grande tifoso del Copra Elior, oltre ad essere un amico”.
Vi ha infastidito il fatto che Trento non vi abbia concesso il palazzetto per la seduta del sabato?
“No, ci sta nel gioco delle parti. E poi, abbiamo trovato un impianto ottimo a Molveno: non ci saranno problemi; inoltre siamo già abituati al Palatrento, non c’è necessità di prendere ulteriore confidenza”.
Nessun fioretto da parte sua per propiziare il titolo?
“Nessuno. Però le confesso una cosa: domenica, durante la gara, sarà davvero dura contenere la tensione e resistere alla tentazione di fumare il sigaro”.

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