Crisi senza fine, concordato preventivo anche per Ceap

21 Novembre 2013 07:05

La Ceap, storica cooperativa fondata addirittura nel 1945, ha chiesto di poter accedere al concordato preventivo in continuità a causa della crisi del settore edile e delle conseguenti difficoltà a far fronte con la semplice liquidità aziendale ai debiti contratti in questi anni. Il giudice del tribunale di Piacenza Maurizio Boselli ha accolto la domanda e dichiarata aperta la procedura, fissando per il 29 gennaio 2014 l’adunanza dei creditori che dovranno pronunciarsi sull’omologa del concordato stesso.

Il piano prevede che alla copertura dei debiti ci pensi l’attuale cooperativa, mettendo sul piatto circa 18 milioni di patrimonio (in particolare immobiliare) a garanzia del passivo. Una cosiddetta newco, il cui nome dovrà essere definito e che sorgerà nel caso il concordato in continuità sia omologato, si occuperà invece di portare avanti l’attività, assumendo il personale (45 dipendenti, tra cui 33 soci-lavoratori), le commesse e la sede societaria, compresi tutti gli oneri collegati.

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