Sciopero ad Amazon, sindacati soddisfatti. L’azienda “L’86% ha lavorato”

24 Novembre 2023 13:10

Secondo i dati forniti dai sindacati è stata buona la partecipazione dei lavoratori del sito Amazon di Castel San Giovanni alla giornata di sciopero indetta oggi per il “Black Friday”.

“Secondo i dati – si legge in un comunicato – l’adesione è stata superiore al 60% dei dipendenti a tempo indeterminato, mentre si è attestata intorno al 50% per i lavoratori interinali. Siamo soddisfatti della risposta dei lavoratori, che hanno dimostrato ancora una volta la loro determinazione a rivendicare condizioni di lavoro più dignitose”, hanno dichiarato i sindacalisti di Cgil, Cisl e Uil.  “Le richieste dei lavoratori sono chiare: un aumento di retribuzione più in linea con l’andamento economico di Amazon, forme di welfare più concrete e un aumento dell’importo del buono pasto, attenzione da rafforzare alle problematiche di salute e sicurezza, e un ricorso meno strumentale alle contestazioni disciplinari”.

“La mobilitazione dei lavoratori Amazon a Castel San Giovanni è un segnale importante, quasi simbolico, per tutto il mondo del lavoro”, – è quanto dichiarano i funzionari di categoria di Filcams, Fisascat e Uiltucs -. “È un messaggio chiaro rivolto a chi, pur ottenendo tanto dai lavoratori, non intende ridistribuire risorse a loro e alla comunità in cui vivono, in misura equa”.

Lo sciopero nella giornata del Black Friday si infatti nell’ambito della campagna internazionale “Make Amazon Pay”, cioè “Fai che Amazon paghi”, in corso di svolgimento in contemporanea in una trentina di paesi nel mondo, in occasione del Black Friday.

La campagna ha organizzato una giornata mondiale di proteste e scioperi, a cui hanno partecipato migliaia di lavoratori Amazon in oltre 30 paesi.

Pronta la replica dell’azienda che scrive: “Oggi l’86% dei dipendenti del sito di Castel San Giovanni si è recato al lavoro come ogni giorno e non abbiamo registrato alcun impatto sulle nostre attività. Ringraziamo i nostri dipendenti che oggi hanno scelto di lavorare per assicurare che i clienti possano ricevere i propri ordini. Siamo in disaccordo con le posizioni espresse dalla campagna “Make Amazon Pay”. Amazon ha creato milioni di buoni posti di lavoro e ha contribuito a creare e sostenere centinaia di migliaia di piccole imprese in tutto il mondo. Offriamo retribuzioni e benefit competitivi ai nostri dipendenti, con eccellenti opportunità di carriera e garantiamo a tutti un ambiente di lavoro moderno, sicuro e inclusivo. Continuiamo a investire nei Paesi e nelle comunità in cui operiamo e siamo orgogliosi di essere l’azienda che acquista più energia rinnovabile al mondo. Questo fa parte del nostro obiettivo di raggiungere un livello di emissioni nette di CO2 pari a zero entro il 2040, con miliardi già investiti nella riduzione degli imballaggi, nell’energia pulita e nei veicoli elettrici. Non stiamo registrando alcun impatto sull’operatività dei nostri siti italiani. Ringraziamo i nostri dipendenti che oggi hanno scelto di lavorare per assicurare che i clienti possano ricevere i propri ordini.

Cogliamo l’occasione per ribadire che dal suo insediamento in Italia Amazon ha investito 16,9 miliardi di euro e ha creato 18,000 posti di lavoro a tempo indeterminato in oltre 60 siti in Italia. Rivediamo regolarmente le retribuzioni attraverso un processo ben consolidato. Apprezziamo l’ottimo lavoro svolto dai nostri team durante tutto l’anno e siamo orgogliosi di offrire una retribuzione competitiva. Dal 1° ottobre, Amazon ha aumentato le retribuzioni di ingresso di tutti i dipendenti della rete logistica a 1.764 euro mensili lordi. Ciò rappresenta un aumento del 21% rispetto ai salari corrisposti nel 2018 e dell’8% rispetto ai salari medi determinati dal 5° livello del CCNL nazionale dei trasporti e della logistica. Lavoriamo a stretto contatto con i nostri fornitori di servizi di consegna per consentire loro di pianificare adeguatamente le loro esigenze operative e definire degli obiettivi realistici che non mettano pressione su di loro o sui loro dipendenti. I corrieri sono assunti da fornitori di servizi di consegne al livello G1 del CCNL Trasporti e Logistica con un salario d’ingresso pari a 1.700€ lordi al mese, tra i più alti del settore, per i dipendenti a tempo pieno, e oltre a 400€ netti mensili come indennità giornaliera”.

 

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