Final Fantasy 7, 25 anni e non sentirli: quattro nuovi giochi in sviluppo

Di Andrea Peroni 25 Giugno 2022

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Ha segnato la giovinezza di molti, impattando il mondo dei videogiochi nel 1997 e portando il brand dell’allora Squaresoft a un livello immenso come mai prima di quel momento, tanto da riuscire nell’impresa di resistere alla dura prova del tempo. Final Fantasy VII compie quest’anno 25 anni, e il recente evento per festeggiare la ricorrenza è l’ennesima dimostrazione che il gioco ideato da Yoshinori Kitase e Kazushige Nojima non ne vuole sapere di andare in pensione.
Chi è rimasto a suo tempo ammaliato da Midgar e le incredibili vicende di Cloud Strife, lo sa bene: il successo della settima Fantasia Finale e il suo immaginario sono stati tali da renderlo non solo uno dei giochi più iconici di sempre, ma un intero franchise per l’azienda nipponica, che intorno ad esso ha creato nuove storie, personaggi, romanzi, esperienze, altri videogiochi e addirittura film animati.
Il padre di Kingdom Hearts, Tetsuya Nomura, ha accarezzato per molto tempo l’idea di dare il proprio contributo a questa pietra miliare della storia giapponese, un sogno che è divenuto realtà quando nel 2015 Square Enix annunciò ufficialmente Final Fantasy VII Remake. Una rivisitazione, più che un vero remake, come i giocatori hanno scoperto nel momento dell’uscita del gioco avvenuta cinque anni dopo su PS4 prima e PS5 e PC poi. Differente sia nella forma, con un impianto tecnico mostruosamente affascinante, che nella struttura, con un gameplay che abbandona i classici combattimenti a turni per abbracciare la deriva action in tempo reale del brand, l’operazione Remake è stata solo l’inizio della rinascita di Final Fantasy 7, che continuerà anche negli anni a venire nonostante Square Enix abbia in programma Final Fantasy XVI per il prossimo anno.

Sono ben quattro i videogiochi attualmente in sviluppo e ambientati nell’universo di Final Fantasy 7, come comunicato da Yoshinori Kitase stesso durante i festeggiamenti per l’anniversario. Oltre al continuo supporto di The First Soldier, battle royale per smartphone già disponibile che ha riscosso un buon successo soprattutto in terra natia, quest’anno su mobile arriverà anche Final Fantasy VII: Ever Crisis. Si tratta, come appreso dal trailer di presentazione, di una riproposizione dell’intera epopea di FF7 con stili visivi e di racconto diversi tra loro, andando a toccare ogni singolo aspetto di una narrazione che, oggi, risulta difficile se non addirittura impossibile da vivere nella sua interezza visti i vetusti hardware sui quali il tentacolare gioco è arrivato. Per coloro che non hanno digerito il passaggio del brand all’azione, sappiate che Ever Crisis riproporrà il classico sistema di combattimento a turni.
Le vere chicche devono però ancora arrivare. A fine anno, su PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox Series X|S, Xbox One, PC e Nintendo Switch, arriverà Crisis Core: Final Fantasy VII Reunion, versione rimasterizzata del classico per PSP del 2007 con protagonista Zack Fair. Rimesso a nuovo graficamente, con una serie di accorgimenti che lo renderanno adeguato al giorno d’oggi, il titolo è considerato ancora come parte del “vecchio canone” di FF7, ma sarà molto importante da vivere, o scoprire per la prima volta, in attesa di ciò che Square Enix ha in programma per la fine del 2023.
I festeggiamenti si sono infatti conclusi con l’annuncio a sorpresa di Final Fantasy VII Rebirth, sequel di Remake, in uscita come esclusiva PS5. Le prime sequenze mostrate hanno naturalmente portato a teorie e discussioni, specie sulla direzione che prenderà questo ambizioso progetto diviso in tre parti che sta prendendo una piega ben differente da quella dell’illustre progenitore. L’attesa sarà ancora lunga e non tutti sono contenti di come Nomura e i suoi colleghi stanno gestendo la situazione, ma una cosa è certa: nonostante i suoi 25 anni di vita, Final Fantasy 7 è ancora oggi un simbolo fondamentale di Square Enix.

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