Piacenza

Bersani: “Sì alla legge di stabilità. Piacenza deve restare in Emilia”

10 dicembre 2012

AGGIORNAMENTO DELLE 13.15

Al termine dell’incontro con Umberto Ambrosoli, Pierluigi Bersani ha risposto ad alcune domande sulla situazione politica attuale. “La destra ha messo l’Italia sull’orlo del precipizio ed il Pd è a disposizione per la riscossa civica e morale, indispensabile prima ancora della svolta politica. Siamo al servizio dei cittadini, vale per la Lombardia con Ambrosoli, come per il resto del Paese”.

“Mercati e Borse – ha proseguito – hanno reagito come ci aspettavamo. È evidente che noi possiamo fare la nostra parte per rassicurare gli interlocutori europei e mondiali. Il Pd mette l’Italia davanti a tutto e l’approvazione della legge di stabilità potrà essere una prima risposta ai timori internazionali. Dopo 10 anni di destra siamo finiti sull’orlo del precipizio, senza provocare riflessioni o cambiamenti da parte loro. Ma non farò polemiche, ho fiducia negli italiani, hanno i fatti su cui basarsi per giudicare. Ma attenzione a chi prova a spargere dubbi su l’attendibilità del centrosinistra, senza di noi l’Italia potrebbe diventare un problema per l’Europa e per il mondo: siamo noi ad aver aggiustato i conti e portato il Paese nell’Euro”.

A proposito di Monti a capo di un schieramento moderato, il segretario del Pd risponde: “Deve essere ancora utile all’Italia, meglio che resti fuori dalla contesa, ovviamente però deciderà lui in totale autonomia. Noi siamo sempre stati leali nei suoi confronti, sarebbe opportuno avere un rapporto serio in futuro, nell’interesse del Paese”.

Sulla legge di stabilità ha affermato: “Monti mi ha chiesto se siamo disposti ad approvarla, io ho detto sì. Poi la data del voto sarà fissata nei tempi più rapidi. Sono molto amareggiato dal fatto che la destra ha dilatato i tempi sulla legge elettorale per arrivare a questo punto. Vogliono l’instabilità. Per la scelta dei candidati cercheremo di trovare il miglior strumento di partecipazione, ovviamente tenendo presente i tempi tecnici”.

“Le parole fondamentali della mia campagna elettorale – ha aggiunto Bersani – saranno: moralità e lavoro. Sono i due più grandi fallimenti della destra che ha amministrato per dieci anni. Il motore deve tornare a girare al meglio, a partire dalla Lombardia. Le Primarie con il loro successo sono state una rondine che annuncia una eccezionale primavera per noi e per il Paese”.

Preoccupa la tempesta finanziaria: “Noi abbiamo fatto il nostro dovere con lealtà, così come non accettiamo che sia messa in discussione la nostra capacià di tenere i conti in ordine”.

Renzi ha chiuso le porte a Berlusconi: “Inviterei Berlusconi a non cadere nel ridicolo, tutti noi siamo usciti rafforzati dalle primarie, sempre più uniti”.

Una battuta anche sul referendum sulla Provincia per il possibile passaggio di Piacenza in Lombardia: “Sto benissimo in Emilia Romagna. Piacenza ha vocazione di ponte tra due territori importanti, va bene dov’è. Ci sono problemi ben più seri, non andiamo a cercarci il freddo nel letto”.

 

NOTIZIA DELLE 12.30

Il segretario nazionale del Pd Pierluigi Bersani è arrivato nella sede del partito in viale Risorgimento per incontrare il candidato alle Primarie del centrosinistra in vista delle elezioni Regionali in Lombardia, Umberto Ambrosoli. Al termine, conferenza stampa per parlare della situazione nazionale dopo le annunciate dimissioni del governo Monti.

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