Errani licenzia Freda. “Non collabora”, lei: “Ragioni politiche”

06 Settembre 2013

Il presidente della Regione Emilia Romagna, Vasco Errani, ha revocato l’incarico di assessore regionale all’ambiente e alla riqualificazione urbana a Sabrina Freda, esponente piacentina dell’Italia dei valori. “Questa mia decisione – spiega Errani in una nota – è maturata esclusivamente dalla constatazione che, di fatto, sono via via venuti meno quello spirito di collaborazione, di collegialità e quel metodo di confronto aperto e costruttivo con le altre istituzioni e l’intera società regionale che per me sono irrinunciabili e a fondamento del lavoro della Giunta. Di ciò non posso che prendere atto con rammarico, ringraziando l’assessore per l’impegno comunque profuso. “Non c’è dunque un problema politico – conclude Errani -. Assumo le deleghe ad interim, confermando il programma e la linea politica della Giunta”.

“Non si tratta di rapporti personali deteriorati, ma proprio di ragioni politiche. La salute dei cittadini è stata sconfitta dagli interessi delle multiutilities”. E’ questa la replica dell’ormai ex assessore Freda affidata a una nota. Freda aggiunge di non condividere le motivazioni ed elenca i motivi che hanno portato alla sua rimozione che ritiene legati alla vicenda nitrati, agli impianti eolici, “ma soprattutto – prosegue la nota – penso alla battaglia per il piano regionale di gestione dei rifiuti come strumento per superare la logica dell’industria dello smaltimento e per dare corpo a politiche di reale sostenibilità. Ma evidentemente gli interessi delle multiutilities hanno finito per avere la meglio, come il recente caso dell’inceneritore di Modena ha ampiamente dimostrato”.

I commenti del mondo politico:

comunicato Silvana Mura (IdV)
comunicato Marco Bergonzi (Pd)
comunicato Andrea Leoni (Pdl)
comunicato Andrea Pollastri (Pdl)
comunicato Lega Nord
comunicato Legambiente
comunicato IdV
comunicato Fabio Filippi (Pdl)
comunicato Fabio Filippi (Pdl)/2 
comunicato Lega Nord/2
Comunicato consiglieri comunali M5S
Comunicato Coldiretti 

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