Comune di Piacenza: fatture per 100 milioni. Da oggi tutto digitale

31 Marzo 2015

Palazzo Mercanti, sede del Comune di Piacenza

Da oggi tutte le società e gli imprenditori che forniscono beni e servizi agli enti pubblici sono obbligati ad emettere la fattura elettronica.

La novità, in parte introdotta lo scorso giugno, ora è estesa a tutte le pubbliche amministrazioni. Lo prevede il Decreto Ministeriale n. 55 del 3 aprile 2013: gli enti non potranno più accettare e quindi non potranno pagare fatture che non siano trasmesse secondo il formato stabilito. La normativa impone anche l’obbligo di conservare la fattura elettronica per dieci anni.

La rilevante novità riguarda naturalmente anche il Comune di Piacenza e i suoi fornitori. Nel solo anno 2014 sono state oltre 15.000 le fatture arrivate al Comune di Piacenza per un importo complessivo di oltre 100 milioni di euro. L’impegno di Palazzo Mercanti per adeguarsi ha riguardato, innanzitutto, gli aspetti informatici. L’operazione avverrà con costi a carico dell’ente, anche di natura organizzativa: sono ben 31 le strutture dell’ente chiamate a gestire la liquidazione delle fatture, peraltro distribuite su tante sedi diverse.

Il Comune di Piacenza spiega che alcuni suoi fornitori erano già abituati alle nuove procedure, ma per la maggior parte delle aziende, però, si tratta di una novità. Pertanto il Comune ha comunicato da alcune settimane i nuovi obblighi di fatturazione elettronica ed inviato ai fornitori i codici e le modalità per trasmettere correttamente le fatture direttamente agli uffici che dovranno liquidarle.

La digitalizzazione delle fatture dovrebbe comportare una riduzione della stampa cartacea e la riduzione degli archivi, in quanto anche la conservazione dovrà essere unicamente digitale.

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