Redditi 2013, ecco quanto dichiarato dai consiglieri piacentini in Regione

12 Aprile 2015

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Di professione, consigliere regionale. Sul sito internet della Regione si trova di tutto e di più, dai vitalizi, per chi ha fatto in tempo ad ottenerli prima della loro abolizione, ai redditi, ai compensi.

Vediamo innanzitutto i redditi di chi è approdato a Bologna, guardando a quanto dichiarato nel 2014, con un dato relativo quindi a quanto percepito nel 2013 e antecedente all’ingresso in assemblea legislativa del 29 dicembre: la più “ricca” risulta essere Paola Gazzolo, assessore regionale in quota Pd sia con la giunta Errani che con la giunta Bonaccini. Il suo reddito dichiarato è pari a 97.378 euro, derivanti dal suo incarico a Bologna. Segue Gianluigi Molinari, consigliere ed ex segretario provinciale del Pd, oltre che responsabile di Cassa Edile, con 42.103 euro, e, poi, Tommaso Foti di Fratelli d’Italia, anche consigliere comunale a Piacenza, che nel 2014 ha dichiarato 27.216 euro come attività di libero professionista. Chiude il cerchio il baby consigliere Matteo Rancan della Lega Nord, il più giovane in assemblea, che, arrivato a Bologna con un contratto di apprendistato e la carica di assessore in Comune a Cortemaggiore, presentava un reddito di 7.756 euro annui, praticamente quanto ora prenderà in un mese.

Chi ha speso di più per le elezioni regionali è stato Foti: dal candidato stesso risultano erogazioni pari a 37mila euro; da terzi altri 3mila euro. Per la Gazzolo, 37.334 euro: 11.828 euro dal candidato; 21.450 da terzi; 4mila euro di servizi da terzi. Terzo Rancan, con 20.456 euro: 350 euro dal candidato, 2mila euro da terzi, 17mila euro circa di servizi da terzi; infine, chi ha speso meno è stato Molinari, con 15mila euro esclusivamente di contributi da terzi.

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