Ian Paice dei Deep Purple all’Elfo: “Non fate musica per far soldi”

29 Maggio 2016

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“Non c’è un segreto, c’è tanta fortuna. Quando sei un ragazzino inizi a suonare perché ti fa felice. Un giorno, mentre fai qualcosa che ti fa felice arriva qualcuno e ti paga per quel che fai e il tuo hobby diventa la tua vita”.
A parlare è Ian Paice, batterista dei Deep Purple, band di fama mondiale sulla scena da 48 anni. Il musicista, stasera atteso per la tappa a Borgonovo del suo tour italiano, ha incontrato la stampa all’Elfo Studio di Tavernago.
“Oggi, rispetto a quando ho cominciato io, le cose sono cambiate: molti ragazzi iniziano a far musica per fare soldi e se non riescono smettono. Ai miei tempi non avevamo soldi, telefonini. La cosa più importante per noi era la musica e quale gruppo andare a sentire. Consiglio a chi vuole cominciare di crederci davvero e non scoraggiarsi. A 15 anni facevo già 3-4 concerti a settimana, a 19 anni sono entrato nei Deep Purple”.
Il noto batterista britannico ha parlato anche del suo legame con l’Italia ed in particolare con la Valtidone: “Siete molto fortunati qui, la scena musicale è viva. In Inghilterra le possibilità di un giovane sono limitate, mentre qui, anche nel più piccolo paesino, ci sono bravi musicisti e c’è un buon fermento. Mi piace venire qui e suonare con amici in modo semplice, variando un po’ repertorio”.

Nel frattempo i Deep Purple stanno ultimando il nuovo album: “È un disco – afferma Paice – molto più rock del precedente”.
Infine Paice ha abbracciato il piacentino Angelo De Paoli che nel 1971 aiutò Frank Zappa durante l’incendio del casinò di Montreux, rogo ai cui i Deep Purple dedicarono la loro “Smoke on the water”, pezzo entrato nella storia della musica.

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