“Pazienti, familiari e lavoratori più comodi: ecco come sarà il nuovo ospedale alla Lusignani”

Il direttore dell'Asl Luca Baldino spiega la filosofia alla base del futuro progetto.

24 Febbraio 2017

Moderno, bello e funzionale. Alto non più di 4-5 piani, con un corpo centrale collegato a strutture di degenza separate. E con una buona percentuale, stimabile attorno al 30 per cento, di camere con un solo letto. Fermo restando che i 550 posti attuali resteranno invariati.

E’ così che le istituzioni piacentine si immaginano il nuovo ospedale, che sarà costruito nell’area che oggi ospita la caserma Lusignani, in via Emilia Pavese. Lo storico protocollo di intesa, che darà via libera all’iter, sarà firmato lunedì nella Sala dei Teatini dal sindaco Paolo Dosi, il direttore dell’Agenzia del Demanio Roberto Reggi, il sottosegretario alla Difesa Gioacchino Alfano, il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini e il direttore generale dell’Asl di Piacenza, Luca Baldino.

“Era un treno che proprio non potevamo perdere e con il lavoro di tutti siamo riusciti a salirci”, commenta quest’ultimo. “Il progetto è ancora distante – aggiunge – ma sicuramente possiamo già definire delle linee guida: sarà permeabile alla città, aperto ai piacentini, non solo ai pazienti, che comunque dovranno stare più “comodi”, al pari dei loro familiari e di chi ci lavora”.

La firma di lunedì porterà anche al passaggio al Comune dell’area ex Pertite e, con tempi più lunghi, della caserma Nicolai di piazza Cittadella, con i Pontieri spostati all’Artale.

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