Il grande Pupi Avati ospite in Fondazione per “Il futuro del ’68”. FOTO

08 Aprile 2018


Il grande regista cinematografico Pupi Avati è stato ospite oggi, domenica 8 aprile, della Fondazione di Piacenza e Vigevano, in via Sant’Eufemia a Piacenza, per un nuovo incontro del ciclo “Il futuro del ’68”. L’incontro è stato introdotto dal presidente della Fondazione, il notaio Massimo Toscani, e coordinato dall’ex direttore di Libertà, Gaetano Rizzuto.

Curiosamente, Pupi Avati esordì dietro la macchina da presa proprio nel 1968, un testimone diretto, quindi, per raccontare un’epoca tra le più tumultuose e significative del nostro passato recente.

Un evento, quello organizzato dalla Fondazione, che ha visto il regista nelle vesti di mattatore: tanti aneddoti raccontati a ruota libera, imperniati su una carriera straordinaria: “Negli anni 60 si andava al cinema con grandissima disinvoltura, si producevano 350 film all’anno. Di quell’epoca, ricordo la sera in cui vidi “Otto e mezzo”, il film più straordinario realizzato sul cinema”.

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