Niente più retribuzioni in contanti, dal 1° luglio scatta la nuova norma

25 Giugno 2018

 

Scatta l’obbligo, dal 1° luglio di quest’anno, del pagamento tracciato disposto dalla Legge di bilancio 2018 che prevede il divieto di corrispondere retribuzioni o compensi (o loro anticipi) in contanti a lavoratori e collaboratori.

Una norma che coinvolge numerose tipologie di rapporto do lavoro:
• tutti i rapporti di lavoro subordinato, indipendentemente dalle modalità di svolgimento e dalla durata del rapporto (tempo indeterminato, determinato, intermittente, apprendistato ecc..)
• i contratti di collaborazione coordinata e continuativa
• i contratti di lavoro stipulati in qualsiasi forma dalle cooperative con i propri soci.

Restano esclusi dalla norma i rapporti di lavoro:
• instaurati con le Pubbliche amministrazioni di cui all’art. 1, comma 2, D.Lgs n. 165/2001;
• domestico o comunque rientranti nell’ambito di applicazione dei CCNL per gli addetti ai servizi familiari e domestici, stipulati dalle associazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale.

Dal primo luglio 2018, i datori di lavoro/committenti dovranno quindi corrispondere la retribuzione (o i compensi) ai lavoratori e collaboratori tramite banca o ufficio postale utilizzando uno dei seguenti mezzi:
• bonifico sul conto identificato dal codice IBAN indicato dal lavoratore;
• strumenti di pagamento elettronico;
• emissione di assegno consegnato direttamente al lavoratore o, in caso di suo comprovato impedimento, ad un suo delegato. Per impedimento comprovato si intende la circostanza in cui il delegato a ricevere il pagamento è il coniuge/convivente/familiare, in linea retta o collaterale, del lavoratore, a condizione che sia di età non inferiore a 16 anni.

Sull’argomento, che riguarda tutte le categorie di lavoro, interviene Coldiretti che ricorda che anche gli anticipi vanno pagati in modo tracciato e devono essere esposti sulla busta paga del mese di riferimento. Per i trasgressori è prevista l’applicazione di una sanzione da 1.000 a 5.000 euro. L’ufficio Paghe di Coldiretti Piacenza è a disposizione per fornire ulteriori chiarimenti.

 

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