Limitazioni con l'estero

Nordmeccanica, Cerciello: “Economia a rischio. E’ necessario agire subito”

21 aprile 2020

“Nonostante questo periodo di profonda incertezza, la nostra società, secondo il codice Ateco ha potuto continuare la propria attività, seppur intraprendendo le necessarie misure in ottemperanza alle normative che abbiamo ricevuto”. Comincia così un comunicato di Nordmeccanica, a firma del presidente Antonio Cerciello, nel quale evidenzia i rischi che il tessuto produttivo italiano sta correndo, a motivo della impossibilità di vendere e installare impianti all’estero.

“La nostra società ha approntato una serie di linee guida, con l’utilizzo dei necessari dispositivi, il distanziamento e lo smart working dove possibile. Siamo anche disposti ad effettuare gli esami sierologici ai nostri dipendenti a carico dell’azienda, per poter consentire il lavoro alle maestranze nella massima sicurezza possibile – prosegue Cerciello -. Purtroppo però il settore del packaging, come molti altri settori, soffre della mancanza di chiarezza delle misure impartite dalle istituzioni: è stata decisamente compromessa l’immagine dell’Italia e, con lei, di tutte quelle aziende che hanno reso il “made in Italy” reputato in tutto il mondo”.

Il presidente del gruppo che produce macchine per il packaging evidenzia il rischio per la competitività del mondo produttivo italiano. “I mercati esteri europei, come ad esempio Francia e Germania, non si sono completamente fermati  – prosegue – e per un’azienda come la nostra che esporta la quasi totalità della propria produzione questo immobilismo italiano può avere effetti devastanti: non solo non è possibile l’installazione delle macchine per l’impossibilità dei nostri tecnici di recarsi all’estero, ma non è possibile viaggiare nemmeno per il nostro settore commerciale. I clienti preferiscono rimandare gli incontri e le attività con le imprese italiane sino a quando la situazione non sarà chiarita”.

Cerciello invoca quindi uno sblocco della situazione attuale, per non compromettere definitivamente l’economia nazionale. “Non c’è più tempo per studiare, valutare e tergiversare: è indispensabile agire, con un’azione forte ed immediata da parte del Governo affinché vengano poste le condizioni necessarie per affrontare la crisi economica alle porte, ripristinando un’immagine dell’Italia corretta: il nostro Paese deve affrontare il virus in maniera ponderata, ma non deve dimenticare di alimentare e rafforzare le caratteristiche di collaborazione, fiducia e competenza che rendono le imprese italiane apprezzate in tutto il mondo”.

 

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categorie: Economia e Politica Piacenza