Scuola, docenti in sciopero, manifestazione sul Pubblico Passeggio

08 Giugno 2020

Il ritorno in sicurezza in aula e il tema del precariato sono stato il filo conduttore della manifestazione che una cinquantina di insegnanti piacentini, insieme ai rappresentanti delle varie sigle sindacali della scuola, hanno svolto questa mattina sul Facsal. Oltre 50 i presenti in una manifestazione divisa in tre fasi: una assemblea online nella prima mattinata, un incontro in Prefettura e un flash mob sul Facsal a mezzogiorno.
Uno sciopero generale non della scuola ma “Per la scuola” – precisano gli organizzatori -, che segue l’approvazione del decreto nel quale non sono state trovate le risposte alle domande che i sindacati hanno inoltrato.

“L’avvio della scuola sarà nel caos” spiega Giovanni Zavattoni di Fil Cgil, che ha introdotto i temi nella riunione mattutina: Dalla necessità di fare ripartire la scuola in presenza, al rifiuto delle “classi pollaio” che non garantiscono la sicurezza, chiedendo un limite di 20 alunni. Dal potenziamento dei docenti necessari per gestire classi meno affollate, ad un maggior numero di collaboratori e di personale Ataper far fronte all’aumento di esigenze operative.

Poi la consegna al viceprefetto Attilio Ubaldi di un documento condiviso, per l’invio al ministero.

Intanto oltre 50 persone, tra cui molti precari della scuola, un nastro nero al braccio a rendere l’idea del lutto, si sono date appuntamento per un flash mob sul Facsal dal titolo “Senza risorse la scuola muore”.

“A breve sarà indetta una raccolta firme rivolta anche a soggetti che ruotano vicino alla scuola, – spiega Paola Votto di Cisl Scuola -, come le cooperative educative o le famiglie”. Un appello che dovrà giungere sul tavolo del ministro Lucia Azzolina.

© Copyright 2021 Editoriale Libertà