“Gianni Schicchi” a distanza: 4mila spettatori collegati da tutto il mondo

23 Gennaio 2021

La lirica è tornata ad allietare Piacenza e lo ha fatto con un doppio omaggio alla musica e alla poesia, grazie al “Gianni Schicchi” di Giacomo Puccini, rappresentato ieri sera nel teatro Municipale “a porte chiuse”, in osservanza delle disposizioni anti Covid, grazie a una produzione della Fondazione Teatri di Piacenza in collaborazione con Opera streaming, che lo ha trasmesso gratuitamente e in diretta sul proprio canale Youtube, registrando più di 4.200 contatti da spettatori in Europa, America e Russia.

Un omaggio duplice, come si diceva, in ragione del collegamento tra Schicchi e la Divina Commedia di Dante Alighieri (del quale quest’anno ricorrono i settecento anni dalla morte) che nel trentesimo Canto dell’Inferno pone il cavaliere medioevale fiorentino tra i “falsatori di persona” e che la Fondazione ha realizzato grazie all’abbinamento dell’opera con la lettura dantesca proposta in apertura di serata dall’attore piacentino Mino Manni. E, ancora una volta, la Fondazione Teatri ha “fatto centro”, rendendo giustizia a un’opera che, se pur breve è un vero e proprio scrigno di gioielli musicali e scenici: frequenti e intricati concertati, stupende arie solistiche e una scrittura che combina abilmente andamenti sincopati, terzine, improvvisi cambi di tempo. Il tutto arricchito da una comicità vocale e scenica e da una debordante e simpaticissima “toscanità”, profusa a piene mani dal compositore lucchese, che mette in scena in una divertente commedia le miserabilità umane rispetto a cui Schicchi è sì partecipe ma anche “giustiziere”.

Un plauso va quindi alla regia di Renato Bonajuto (che ha optato per un allestimento nel solco della migliore tradizione), ad Artemio Cabassi per i costumi e a Michele Cremona per le luci e poi a tutti gli interpreti: l’Orchestra Filarmonica Italiana diretta da Massimiliano Stefanelli e il numerosissimo cast vocale, tra cui sono spiccati Roberto De Candia (a suo perfetto agio nei panni di Schicchi), Matteo Desole (un brillantissimo Rinuccio), Giuliana Gianfaldoni (Lauretta), Valentino Salvini (un convincente Maestro Spinelloccio) e Simone Tansini (Ser Amantio Di Nicolao).

Tutta l’emozione della lirica è tornata dunque a farsi apprezzare, nonostante le sedie vuote, il silenzio surreale, i palchi che anziché ospitare dame e signori in vestito da sera sono stati adibiti a camerini, l’assenza di applausi, il foyer deserto, le specchiere che riflettevano solo il vuoto. Perché l’andare a teatro è vivere una magia, che tutti apprezzeremo ancora di più quando torneremo alla vita normale.

Il link di Youtube dove rivedere l’opera

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