“Esclusi da decreto Sostegni”, i lavoratori dell’agricoltura scendono in piazza

10 Aprile 2021

I lavoratori del mondo dell’agricoltura piacentini sono scesi in piazza per manifestare e lamentare una esclusione dalle indennità previste per i gli stagionali nel Decreto Sostegni. Una manifestazione che si è svolta anche in altre città italiane per rivendicare le mancanze che i lavoratori del settore hanno subìto dall’inizio della pandemia.

“Siamo di fronte all’ennesima ingiustificata e discriminante esclusione dei lavoratori agricoli dalle indennità previste per i lavoratori stagionali nel cosiddetto Decreto Sostegni, per questo è stata avviata una mobilitazione che segue le manifestazioni di fronte al Senato della Repubblica lo scorso 31 marzo” spiegano Fiorenzo Molinari della Flai Cgil di Piacenza, Roberto Frigatti Fai Cisl e Laura Pagliara della Uila Uil.

“Siamo di fronte a una grave ingiustizia verso un milione di lavoratori che sono stati, ancora una volta, esclusi dal diritto a qualsiasi “sostegno”, malgrado abbiano subito la perdita di milioni di giornate di lavoro a causa dell’emergenza Covid – prosegue la nota sindacale -. Per questi motivi Fai, Flai e Uila chiedono alcune misure indispensabili a tutelare lavoratrici e lavoratori, quali il conteggio per l’anno 2020 delle stesse giornate di lavoro del 2019; l’introduzione del bonus per gli stagionali dell’agricoltura e la sua compatibilità con il reddito di emergenza; il riconoscimento di una cassa integrazione stabile per i pescatori. Inoltre, nella piattaforma rivendicativa Fai, Flai e Uila hanno posto quali punti essenziali anche la richiesta di riconoscere la “clausola sulla condizionalità sociale” nella Politica agricola comune (Pac), affinché i contributi europei vadano solo a chi rispetta i contratti di lavoro e le leggi sociali; la contrarietà al tentativo di semplificare ancora di più l’uso dei voucher in agricoltura, con gravi ricadute sulle tutele e i diritti dei lavoratori; l’esigenza di rinnovare rapidamente i contratti provinciali, le cui trattative sono ormai bloccate da troppi mesi”.

Nella mattinata l’in contro con il prefetto Daniela Lupo.

IL SERVIZIO DI MARCO MOLINARI

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