Infortuni sul lavoro, nel Piacentino anche mille denunce per contagio Covid

10 Maggio 2021

Dodici lavoratori morti in una settimana in tutta Italia: una catastrofe inaccettabile. A Piacenza l’emergenza “morti bianche” – 12 vittime nel 2020 – ha nel frattempo scoperto un nuovo nemico: sono infatti 4 i lavoratori uccisi nell’anno passato dal Covid, denuncia Anmil a Piacenza, mentre sono oltre mille le denunce per infortunio legate a un contagio preso sul posto d’impiego.

Guardando alle cifre complessive, nei primi otto mesi del 2020 sul nostro territorio gli infortuni totali denunciati sono diminuiti rispetto all’anno prima del 14,6% (rispetto alla media regionale che è -24,4%), essendo passati da 3.177 a 2.712. Ma il dato è spurio, avverte il presidente di Anmil piacentina Maurizio Manfredi, “perché con il lockdown è calato anche con la stessa proporzione il lavoro, e con quello anche gli spostamenti”.

Pone l’accento sulla necessità di formare alla sicurezza anche il vicedirettore di Confindustria Piacenza, Giuseppe Cella, responsabile per le relazioni industriali. “Siamo i primi a cercare la sicurezza”.

Per il segretario della Cgil piacentina Gianluca Zilocchi, se si parla di infortuni sul lavoro, l’accento va posto sul nodo del controllo, della vigilanza del rispetto delle norme. “Piacenza non è differente dal resto dell’Italia se guardiamo agli effetti delle scelte fatte negli anni, con la riduzione del numero degli ispettori che diminuisce la capacità degli enti ispettivi di verificare che le norme siano rispettate”.

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