Ecco come sarà il nuovo ospedale di Piacenza: potrà arrivare fino a 601 posti letto

20 Luglio 2021

Un edificio centrale e sei torri. L’azienda sanitaria ha svelato oggi il nuovo ospedale di Piacenza. “Lo studio di fattibilità ha raccolto la lezione della pandemia – ha chiarito l’Asl nel corso della presentazione del progetto alla ex chiesa del Carmine – orientando le scelte tecniche verso una struttura ad altissima innovazione e flessibile, che consentirà di ampliare i posti letto in caso di qualsiasi necessità fino al 16%, arrivando a 601”.
Complessivamente, il nuovo ospedale cittadino si svilupperà su una superficie di 272mila metri quadrati, nell’area individuata alla Farnesiana, nella zona del carcere, oltre la tangenziale. Quella effettivamente occupata dagli edifici sarà di 115mila metri quadrati.
I posti letto previsti in condizioni “normali” sono 497, a cui si sommano 32 posti letto “tecnici” e 72 flessibili, per arrivare a 601.
Troveranno spazio la pista d’atterraggio dell’elisoccorso, ma anche spazi verdi e 1400 alberi, una pista ciclopedonale e 1.200 parcheggi.
Secondo i programmi, sarà pronto in otto anni.

IL NUOVO OSPEDALE DI PIACENZA

LA NUOVA STRUTTURA
Nel corso della presentazione, a cui hanno partecipato il presidente della Regione Stefano Bonaccini, il sindaco e presidente della Provincia Patrizia Barbieri e il direttore generale dell’Ausl Luca Baldino, sono stati illustrati i contenuti della nuova struttura, “che ricalcano e potenziano quelli già presenti nell’attuale ospedale cittadino”.
Quello nuovo potrà contare su 14 sale operatorie, un blocco endoscopico con 10 sale, 8 sale parto e 4 sale di interventistica cardiologica e di emodinamica, oltre al potenziamento dell’are day surgery, della chirurgia di emergenza urgenza e della chirurgia specialistica. Saranno potenziate anche la medicina nucleare, la radiologia e la radioterapia.
Il 35% delle stanze sarà a un posto letto, con la possibilità di inserirne un secondo.
Il Pronto soccorso sarà potenziato, così come l’area dedicata alle terapie intensive e semi-intensive.
Poi area materno-infantile, area oncologica e area specialistica di secondo livello.
“La costruzione della nuova struttura – è stato chiarito – cancellerà le pesanti diseconomie derivanti dall’attuale organizzazione a padiglioni”.
La progettazione è stata curata dalla società Policreo di Parma. 

 

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