Farmacie Comunali: Ghilardelli confermato presidente. “Utili in crescita”

22 Luglio 2021

Manuel Ghilardelli è stato confermato alla presidenza della società Farmacie Comunali Piacentine. L’assemblea ordinaria dei soci ha rinnovato per il prossimo triennio i componenti del consiglio d’amministrazione: Manuel Ghilardelli, Barbara Mazza (candidature espresse dal socio Comune di Piacenza) e Mario Bisagni (candidatura espressa dal socio privato Fda s.r.l.) nonché il revisore unico nella persona di Alessandra Ferrara.

L’assemblea ha inoltre approvato il bilancio d’esercizio 2020 che presenta ricavi in leggera diminuzione rispetto all’anno 2019 ma in linea con i dati statistici nazionali e ha esposto un utile pari a 403.961,00 euro, corrispondente al 6,7% delle vendite.
L’amministratore delegato ha dato quindi lettura dei risultati economici della gestione del periodo (ricavi e utili) confrontandoli con i risultati del triennio precedente, dando atto che gli utili del triennio 2018-2020 sono stati pari ad 1.168.878 euro, mentre quelli del triennio della “precedente” gestione sono stati pari ad 461.916 euro.
Questi risultati hanno consentito alla società di distribuire ai soci utili per un ammontare pari ad 1.080.000 euro rispetto a quelli distribuiti nel triennio precedente pari ad 366.000 euro.

“I ricavi di Farmacie Comunali Piacentine srl per i primi quattro mesi del 2021 sono perfettamente in linea con quelli nazionali, regionali e provinciali, mentre quelli di maggio e giugno, rispetto allo stesso periodo dell’anno 2020, segnano un + 10,44% (maggio) e un + 10,70% (giugno) – spiega la società in una nota -. Per quanto riguarda la gestione del personale si precisa che è pendente un unico contenzioso, come attestato dal certificato della Cancelleria del Tribunale di Piacenza – sezione Lavoro in data 06.07.2021. Inoltre si evidenzia che i dipendenti di Farmacie Comunali Piacentine – come quelli di qualsiasi altro datore di lavoro pubblico o privato – solo quando si dimettono, e quindi viene a cessare il sottostante rapporto giuridico e la relativa prestazione lavorativa, “sono prontamente depennati dalla busta paga”, mentre le dipendenti in maternità non si “dimettono” ma usufruiscono regolarmente e legittimamente dei relativi istituti normativi. Infine, per quanto concerne le nomine dei direttori, le stesse sono state fatte individuando le persone più idonee al conseguimento degli obiettivi aziendali; i risultati confermano la validità delle scelte effettuate”.

 

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