Bimbi e famiglie tornano ad affollare il “Filo” con le rassegne di Teatro Gioco Vita

22 Novembre 2021

I bambini sono tornati a teatro. Finalmente. Ci sono tornati ancora, dopo il bellissimo colpo d’occhio che avevano offerto la scorsa settimana sempre al Teatro Filodrammatici per la storica rassegna di teatro-scuola “Salt’in banco” di Teatro Gioco Vita: questa 42° edizione si era riaperta all’insegna de “Il più furbo”, tra le più recenti e più belle creazioni del centro teatrale piacentino.

Ma l’ultima opera firmata TGV è “Il piccolo re dei fiori”, sviluppata in coproduzione artistica ed esecutiva con il Balletto di Roma: gli studenti delle classi prime, seconde e terze di tre scuole primarie (Giordani, Vigolzone e San Nicolò) l’hanno applaudita oggi, nella mattinata di lunedì 22 novembre. Domenica pomeriggio, lo stesso titolo aveva inaugurato l’altra tradizionale rassegna di teatro-famiglie “A teatro con mamma e papà” che pure mancava da 20 mesi; una ripartenza col botto, teatro tutto esaurito con all’incirca 250 presenze tra bambini e genitori.

E’ stata una “prima” al quadrato, perché “Il piccolo re dei fiori” aveva debuttato a febbraio in diretta streaming da un Teatro Filodrammatici a porte chiuse senza pubblico. Ecco, si è svelato un gioiellino, fiaba per musica, ombre e danza dall’omonima opera di Květa Pacovská che parla d’amore e desideri al ritmo delle stagioni ma anche e soprattutto di amore e di cura per la natura, l’ambiente, la bellezza, una coproduzione fra il Teatro Gioco Vita e il Balletto di Roma, un creazione del coreografo e danzatore Valerio Longo e del regista Fabrizio Montecchi.

In scena i bravissimi e giovanissimi danzatori-attori e manipolatori di sagome e ombre Marcello Giovani e Isabella Minosi. Le musiche sono di Paolo Codognola, le sagome di Nicoletta Garioni e Agnese Meroni dai disegni di Pacovská, costumi di Sara Bartesaghi Gallo e Garioni, luci di Anna Adorno e voci di Valeria Barreca e Tiziano Ferrari. Drammaturgia: Enrica Carini e Fabrizio Montecchi con la collaborazione di Longo e Francesca Magnini. Scene e oggetti realizzati da Giovanni Mutti, Garioni e Meroni.

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