Riflessi della guerra, Rolleri: “Economia sotto stress, ma niente rischi di recessione”

27 Aprile 2022

Che effetto fa sentire parlare di un possibile conflitto mondiale? Sull’animo delle persone è devastante, ma anche l’economia assorbe veleno. E intanto Confindustria valuta il taglio del Pil dalle stime di ottobre scorso (+4 per cento) a quelle di oggi (+1,9) e vede nella durata della guerra la “variabile cruciale” da considerare, con un ritorno a livelli pre-Covid che, se va bene, slitta al primo trimestre dell’anno prossimo.

“Abbiamo appena tenuto una assemblea con i presidenti di Confindustria Emilia Romagna, il quadro regionale è lo stesso, tuttavia se le stime sono tagliate si parla pur sempre di crescita e non di recessione -chiarisce Francesco Rolleri, presidente di Confindustria Piacenza -. C’è grande preoccupazione legata ancora ai costi dell’energia, del materiale e in alcuni casi per il reperimento del materiale stesso”.

Per le imprese è diventato un rebus procurarsi materiale elettrico a prezzi triplicati, non parliamo dell’acciaio, passato in un anno e mezzo da 0,8 centesimi a 2,50 euro al chilo e ci sono date di consegna molto lunghe anche a sei mesi (“questo rallenta a ricaduta le consegne dei macchinari”). Ma c’è anche del buono nella manifattura. “Il portafoglio ordini è molto pieno, è stato a livelli altissimi negli ultimi mesi del 2021 e continua ad esserci un buon movimento” assicura Rolleri.

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