Siccità, Foti (FdI): “Governo si dia una mossa, servono misure concrete”

04 Luglio 2022

“Deliberare con la massima urgenza lo stato di emergenza per siccità, assumendo ogni iniziativa utile a ridurne l’impatto territoriale, prevedendo inoltre lo stanziamento di risorse economiche a favore dei comparti penalizzati, come quello agricolo e idroelettrico”. Così, in una risoluzione presentata alle commissioni Ambiente e Agricoltura della Camera, il parlamentare piacentino Tommaso Foti (Fratelli d’Italia) evidenzia che “l’Italia sta affrontando un’emergenza idrica senza soluzione di continuità da Nord a Sud, i cui possibili effetti mettono a rischio miliardi di euro di produzioni agroalimentari e decine di migliaia di posti di lavoro”.

Foti sottolinea che “ad essere colpito dalla siccità è gran parte del territorio nazionale, ma gravissima è la situazione nella Pianura Padana, atteso che, per la mancanza di acqua, è minacciato oltre il 30% della produzione agricola nazionale e il 50% delle attività zootecniche”. Al riguardo, Foti rimarca come il fiume Po “continua a registrare una magra preoccupante lungo tutto il corso: il simbolo negativo è dato dal cosiddetto cuneo salino – la risalita dell’acqua marina salata lungo il fiume Po – che è arrivato a 20 chilometri di profondità e procede, seminando distruzione, poiché interviene su terreni che dovrebbero essere fertilizzati dall’acqua dolce del fiume e non seccati dal mare”. Riferendosi poi alla situazione dell’Emilia-Romagna, il parlamentare di Fratelli d’Italia richiama “la forte siccità ha colpito anche l’approvvigionamento idrico del Canale Emiliano Romagnolo, una delle più importanti opere idrauliche della Regione Emilia- Romagna e d’Italia, con fondamentali funzioni di vettore d’acqua di superficie ad uso irriguo per un territorio caratterizzato da agricoltura idro esigente e da servizi di insediamenti civili ed industriali”. Per Foti “poiché in Italia si perde ogni anno l’89% dell’acqua piovana, appare indispensabile approntare con estrema urgenza una rete di piccoli invasi diffusi sul territorio, per conservare l’acqua e distribuirla quando serve ai cittadini, all’industria e all’agricoltura, con una ricaduta importante sull’ambiente e sull’occupazione”.

Foti chiede al Governo anche di “assumere le necessarie iniziative per rendere più rapida e coordinata la progettazione e realizzazione di un piano invasi a livello territoriale, prevedendo inoltre lo stanziamento di ulteriori risorse, oltre a quelle già individuate nel PNRR ma del tutto insufficienti, per realizzare concretamente e nel più breve tempo possibile lo stesso, atteso che ve ne è l’estrema necessità”. Infine, l’esponente di Fratelli d’Italia sollecita il Governo “a volere tempestivamente individuare – d’intesa con le organizzazioni sindacali del settore agricolo – pratiche sostenibili finalizzate al minore consumo della risorsa idrica, favorendo con specifiche agevolazioni economiche il ricorso all’utilizzo delle migliori tecnologie di cui il settore dispone, e comunque verificando, d’intesa con le Regioni, la possibilità che le acque reflue siano recuperate per fini irrigui, in linea con quanto stabilito dalle norme comunitarie”.

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