Vertenza Adidas, prosegue il confronto. Tre incontri tra settembre e ottobre

10 Agosto 2022

Un calendario di incontri per i prossimi mesi è stato definito tra i sindacati Filt Cgil e Fit Cisl in merito alla vertenza Adidas Di Farco che riguarda il futuro di 200 lavoratori. 

IL COMUNICATO DI CGIL E CISL – Calendario condiviso per proseguire gli incontri, e dal 7 settembre, si entrerà sempre più nel merito della vertenza Adidas- Di Farco, che riguarda il futuro di 200 lavoratori, che rischiavano trasferimenti senza la possibilità di trattativa. Dopo mobilitazioni e scioperi, rientrati dopo l’intervento delle istituzioni, la vertenza sulla logistica Adidas di Piacenza si è messa sui giusti binari, almeno per quel che concerne i rapporti tra le parti, che hanno condiviso una serie di appuntamenti (7 settembre, 21 settembre, 4 ottobre), come rendono noto le segreterie provinciali di Filt Cgil e Fit Cisl in un comunicato stampa congiunto. Dopo i “no” di Adidas al tavolo delle trattative, grazie all’intervento delle istituzioni e alla lotta sindacale, son stati realizzati confronti tra sindacato e parte datoriale con i rappresentanti di fabbrica (Filt Cgil e Fit Cisl). Erano presenti Massimo Tarenchi e Karim Mansar (Filt Cgil), Salvatore Buono e Barbara Murelli (Fit Cisl), la sindaca Katia Tarasconi, le RSA del sito e i rappresentanti di Adidas, Di Farco e MMoperations come parte datoriale.

“Ringraziamo ancora una volta le istituzioni, lavoratori e lavoratrici che con la mobilitazione hanno riaperto un varco in una strada che sembrava senza uscita. Grazie in particolare alla sindaca di Piacenza, Katia Tarasconi, che ha presenziato di persona – scrivono Filt Cgil e Fit Cisl – Vogliamo sperare che queste siano le faticose tappe di un percorso che deve portare a un futuro di lavoro e serenità le 200 famiglie coinvolte nella vertenza Adidas-Di Farco. La guardia rimarrà alta perché la disponibilità al confronto non venga meno, e su questo ci vuole ancora l’attenzione di tutti, ma i prossimi incontri entreranno nel merito e siamo convinti che si potranno trovare le soluzioni migliori per la tutela del lavoro”.

 

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