La giunta Tarasconi boccia la rottamazione delle cartelle esattoriali: “Misura iniqua”

17 Gennaio 2023

“Equità tra i contribuenti”. E’ la motivazione politica con cui oggi la giunta Tarasconi ha deciso di non aderire a uno dei provvedimenti inseriti nella legge di bilancio del governo Meloni, cioè lo stralcio delle cartelle esattoriali. In altre parole, la rottamazione di vecchi debiti fiscali con l’ente pubblico legati a multe stradali, tassa sui rifiuti, Imu e non solo.

La manovra consente infatti di procedere all’azzeramento delle sanzioni e degli interessi sui crediti di importo residuo fino a mille euro affidati dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2015, nell’ottica di alleggerire le tensioni che si sono create tra i contribuenti e i vari enti di riscossione. Restano invece dovute le somme per il capitale e il rimborso delle spese per le procedure esecutive e per la notifica. Ma è facoltà delle amministrazioni comunali decidere di neutralizzare lo stralcio purché adottino in consiglio comunale una delibera entro il 31 gennaio di quest’anno: così la giunta di centrosinistra ha stabilito di non adottare questa sanatoria ad hoc, seppur parziale, voluta dal governo di centrodestra. “E’ una questione di equità verso i cittadini che hanno pagato puntualmente le cartelle”, spiega il vicesindaco Marco Perini, con delega al bilancio. La delibera della giunta Tarasconi dovrà passare al vaglio del consiglio comunale, probabilmente nella seduta del 30 gennaio.

Se da una parte il centrosinistra cittadino si oppone dunque alla rottamazione automatica fino a mille euro (senza alcuna richiesta avanzata dal contribuente), dall’altra resta comunque in vigore la possibilità di ricorrere alla cosiddetta “definizione agevolata” per estinguere i debiti dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022 senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora: entro il 30 aprile 2023 bisogna presentare una dichiarazione di adesione in via telematica, procedendo al pagamento degli importi entro il 31 luglio 2023 oppure in un numero massimo di 18 rate.

IL SERVIZIO DI THOMAS TRENCHI:

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