Domani Ascanio Celestini al festival di Veleia con “Le nozze di Antigone”

27 Giugno 2023 13:13

E’ una delle voci più originali del teatro di narrazione, ha segnato la recente storia del teatro, a lui sono dedicati saggi e biografie, pluripremiato (due volte l’Ubu), i suoi testi sono rappresentati in tutto il mondo e i suoi spettacoli più amati (Radio clandestina, Scemo di guerra, La pecora nera…), costruiti attraverso un lavoro di ricerca antropologica, sono diventati dei veri “cult”. Ascanio Celestini presenta al Festival di teatro antico di Veleia, per la prima volta, in forma di reading, Le Nozze di Antigone, la sua personale riscrittura della figura di Antigone collocata tra l’epoca fascista e il dopoguerra: un testo (in passato messo in scena da Veronica Cruciani) che oscilla tra ricordo e presente, tra mito e storia, tra realtà e immaginazione, tra un mito classico e uno moderno. L’evento si terrà mercoledì 28 giugno alle 21.30.

Attore, regista e autore teatrale italiano, Celestini è considerato uno dei rappresentanti più importanti del nuovo teatro di narrazione. I suoi spettacoli, preceduti da un approfondito lavoro di ricerca, hanno la forma di storie narrate in cui l’attore-autore assume il ruolo di filtro con il suo racconto, fra gli spettatori e i protagonisti della messa in scena. Tra i suoi spettacoli si ricordano: Cicoria. In fondo al mondo, Pasolini (1998); la trilogia Baccalà, il racconto dell’acqua, Vita, morte e miracoli e Milleuno, la fine del mondo (1998-2000); Radio clandestina (2000); Fabbrica (2002); Scemo di guerra. Roma, 4 giugno 1944 (2004); La pecora nera. Elogio funebre del manicomio elettrico (2005); Live. Appunti per un film sulla lotta di classe (2006); Il razzismo è una brutta storia (2009); Pro patria (2012); Discorsi alla nazione (2013). Nel 2007 ha girato il documentario Parole sante, incentrato sul tema del lavoro precario, e contemporaneamente è uscito con lo stesso titolo il suo primo album di canzoni; è del 2010 il suo primo lungometraggio, La pecora nera, tratto dall’omonimo spettacolo teatrale, racconto sull’esperienza dei manicomi e sull’alienazione dell’odierna società dei consumi, cui ha fatto seguito nel 2015 la pellicola cinematografica Viva la sposa. Tra le sue pubblicazioni più recenti si segnalano Io cammino in fila indiana (2011), Pro patria (2012), Un anarchico in corsia d’emergenza (con M.L. Gargiulo, 2015), Barzellette (2019) e I parassiti. Tre vite ai tempi del contagio (2021).

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