Bobbio, con “Monticello, 16 aprile 1945” si è aperta la settimana della letteratura

10 Agosto 2021

Per 43 anni anni Mauro Annoni ha insegnato in una scuola elementare. Dal 2006 è presidente dell’Istituto di storia contemporanea di Pesaro: “Sono un maestro elementare” spiega lui, figlio di quel Cesare, nome di battaglia Barba II, che fu caposquadra della settima brigata della divisione Piacenza coinvolta nella notte fra il 15 e il 16 aprile 1945 in una sanguinosissima battaglia. A quell’avvenimento Annoni ha dedicato un libro, intitolato “Monticello 16 aprile 1945. La battaglia, i partigiani, la gente” (edizioni Pontegobbo) che l’altra sera ha aperto la Settimana della letteratura di Bobbio: la manifestazione, organizzata da Pontegobbo e dal Comune di Bobbio con il sostegno di Nordmeccanica Group, ha messo dunque sotto i riflettori “l’altra battaglia di Monticello, quella vissuta dagli abitanti, dalla sua gente”, come si legge nell’introduzione del libro.

Non è un caso che la presentazione sia avvenuta a Bobbio: il borgo formatosi nel IV secolo in un territorio, abitato fin dal neolitico con insediamenti celto-liguri come ha ricordato l’architetto Manrico Bissi chiamato poi a delineare una storia di Bobbio dalle origini al Rinascimento, è anche la patria di Italo Londei, comandante della settima brigata di stanza a Monticello. “Un libro – lo ha precisato Annoni durante la presentazione coordinata dal ricercatore Edoardo Pivoni – che nasce grazie alla pandemia: la mia ricerca è partita nel 1995 e va avanti ancora, probabilmente senza questa situazione non mi sarei deciso a mettere un primo punto”.

 

LA FOTOGALLERY DI PIETRO ZANGRANDI

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