Piacenza

Calcioscommesse, i curatori del Piace: “Vogliamo i danni da tutti i coinvolti”

20 novembre 2012

Mario Cassano (al centro) con i suoi avvocati in attesa dell’udienza al tribunale di Piacenza

AGGIORNAMENTO 18.30
Caso Cassano, il giudice Picciau si è riservato di decidere nelle prossime settimane. Le parti sono rimaste sulle loro posizioni: da un lato il curatore fallimentare Franco Spezia (assistito dall’avvocato Daniele Pezza) continua a chiedere il sequestro dei beni e soprattutto dei crediti dell’ex portiere biancorosso, dall’altro proprio Mario Cassano (difeso dal legale Francesco Maresca) che respinge le richieste della curatela fallimentare. Oggi il giocatore, radiato per il coinvolgimento nel calcio scommesse, ha ricordato in sua difesa i tanti anni giocati nelle fila del Piacenza ad alti livelli. L’avvocato Pezza è rimasto fermo sulla volontà di chiedere un risarcimento danni per le vicende delle scommesse “non solo nei confronti di Cassano ma di tutti gli ex giocatori del Piace coinvolti”.

NOTIZIA DELLE 16.30
L’ex portiere del Piacenza Mario Cassano, attualmente radiato per il coinvolgimento nello scandalo-scommesse, è arrivato in tribunale e attende con i suoi legali l’udienza di fronte al giudice del Lavoro Giovanni Picciau. A portarlo in tribunale è stata la curatela fallimentare del defunto Piacenza Calcio, che intende avviare una causa di risarcimento danni da sei milioni di euro nei confronti dell’estremo difensore, proprio per il suo diretto coinvolgimento nelle scommesse quando era il portiere dei biancorossi. I curatori (rappresentati in udienza da Franco Spezia) chiedono il sequestro dei beni del giocatore, compresi i 92mila euro ossia gli stipendi arretrati che dovevano essere pagati a Cassano.

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