Fiumi pericolosi: tutti i consigli dell’esperto per evitare gli incidenti

17 Giugno 2013

Fabrizio Marchi della Protezione Civile della Provincia di Piacenza

Con il caldo e l’arrivo della bella stagione molti piacentini e non solo si riversano in Trebbia in cerca di refrigerio o anche solo per trascorrere una giornata in compagnia all’aria aperta. Ogni anno però si registrano diversi incidenti: alcuni, come il caso di ieri, anche mortali. Il fiume infatti nasconde insidie e pericoli a cui è bene prepararsi.

“La prima cosa da fare – spiega Fabrizio Marchi della Protezione Civile della Provincia di Piacenza – è informarsi sulle caratteristiche della zona dove si intende trascorrere il tempo libero perché ogni area presenta i propri rischi. E’ bene sapere che l’acqua del fiume generalmente è molto più fredda rispetto a quella del mare e questo, a livello fisico, può provocare congestioni, crampi o rigidità muscolare. Ad aggravare la situazione e a mettere in pericolo anche i nuotatori più esperti è la presenza di mulinelli che possono trascinare sotto l’acqua mentre i sassi, resi viscidi dalle alghe, non aiutano la risalita. Un altro aspetto da non sottovalutare è la profondità dell’acqua, che può trarre in inganno soprattutto in caso di tuffi, pratica molto amata dai giovani. Anche le buche improvvise possono cogliere di sorpresa e mettere in difficoltà i bagnanti. Infine occorre prestare la massima attenzione alle previsioni, in caso di temporali o tempo incerto il pericolo potrebbe essere rappresentato da improvvise piene”.

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