La Procura fa ricorso contro i domiciliari ai 4 poliziotti

28 Giugno 2013

Poliziotti arrestati, si va verso il rito immediato. Lo hanno lasciato intendere il Procuratore capo Salvatore Cappelleri e il pubblico ministero Michela Versini, che questa mattina hanno annunciato di aver presentato appello contro la decisione del gip di concedere gli arresti domiciliari a quattro dei sei agenti finiti in manette per traffico di stupefacenti e favoreggiamento della prostituzione e dell’immigrazione clandestina.
La Procura, oltre ad evidenziare alcune incongruenze procedurali, ha fatto ricorso perché ritiene che “ci sia un concreto rischio di reiterazione dei reati. E in ogni caso riteniamo che la concessione dei domiciliari non abbia attenuato la posizione degli indagati, anzi ad avviso degli inquirenti dagli interrogatori, ma soprattutto delle indagini svolte con molta attenzione, il quadro accusatorio ne è uscito rafforzato”.
Un quinto poliziotto si trova invece in libertà, il sesto è ancora in carcere perché si è visto respingere l’istanza di scarcerazione.
Per quanto concerne il procedimento il Procuratore capo ha rivelato che la prima tranche delle indagini è chiusa: “Ci sono aperte altre vicende che non prevedono la custodia cautelare, ma su cui la Procura e i carabinieri continuano a lavorare”.

Domiciliari per un altro dei sei poliziotti arrestati

© Copyright 2021 Editoriale Libertà