Terza tragedia in Trebbia in pochi mesi. Ieri è morto un 56enne

01 Luglio 2013

E’ un 2013 nero per il Trebbia: anche ieri un uomo ha perso la vita dopo essersi tuffato nelle acque limpide del fiume.
Giuseppe Visigalli, commerciante lodigiano di 56 anni, si è tuffato intorno alle 17 di ieri in un zona molto frequentata proprio per la sua bellezza, sotto lo sperone del Brugnello a San Salvatore tra Bobbio e Marsaglia.
Il 56enne era in compagnia di un’amica quando è riemerso ed ha accusato un dolore al petto. Ha raggiunto la riva ma da lì non si è più rialzato. Immediatamente è partita la macchina dei soccorsi: due mezzi della Croce Rossa di Marsaglia e l’elisoccorso arrivato da Parma hanno raggiunto la zona. Gli operatori hanno praticato il massaggio cardiaco per un quarto d’ora ma ogni sforzo è stato vano. I carabinieri hanno avvisato il fratello del 56enne che ha raggiunto la zona. Sulle cause del decesso ci sarebbero pochi dubbi, a stroncare la vita dell’uomo sarebbe stato un malore; pare che fosse cardiopatico. Per il recupero del corpo sono arrivati gli uomini del soccorso alpino che hanno condotto la barella sulla strada risalendo un pendio scosceso.

Giuseppe Visigalli era molto conosciuto a Guardamiglio dove gestiva il negozio di alimentari di famiglia tramandato da generazioni, non era sposato e non aveva figli.
Quella di ieri è la terza tragedia in Trebbia in pochi mesi; tre domeniche fa a Mirafiori, un 46enne marocchino si era tuffato per salvare il figlio in difficoltà e non era più riemerso. Nel mese di aprile un 27enne di origini rwandesi, istruttore di sopravvivenza, era morto durante un’esercitazione a San Salvatore.

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