Crisi idrica, lunedì la cabina di regia. “Campagna a rischio”

15 Agosto 2013

Un sopralluogo del Consorzio di Bonifica alla diga del Brugneto ha verificato che vi sono ancora ben diciannove milioni di metri cubi di acqua nel grande invaso che ne raccoglie, in totale, circa venticinque. La richiesta degli agricoltori piacentini è quindi quella di riuscire ad ottenere un rilascio straordinario alla diga, ancora con una portata di 1.650 litri al secondo. La “Cabina di regia” regionale si riunirà per discutere la proposta lunedì. Una volta deliberata e accolta, il gestore “Mediterranea delle Acque” avrà tempo 48 ore per erogare l’acqua richiesta. Teoricamente, sia il mais che il pomodoro, la cui campagna è partita tardivamente a causa delle piogge eccezionali della primavera, hanno bisogno di ancora dieci giorni di irrigazione.

Anche Tommaso Foti di Fratelli d’Italia interviene nel dibattito sulla crisi idrica, chiedendo la modifica del disciplinare del Brugneto: “Si deve modificare subito e radicalmente il disciplinare che favorisce oltremodo il territorio ligure. L’uso dell’acqua da parte di Genova infatti era stato stimato nel 1962 sulla base del possibile rag­giungimento del milione di abitanti. Così non è stato: oggi Genova ha 608mila abitanti, lo stesso numero che aveva nel 1930”.

“Il recente accordo per un rilascio aggiuntivo d’acqua fino a un massimo di 1,5 milioni di metri cubi a favore del territorio piacentino – ha proseguito l’esponente di Fratelli d’Italia – “altro non è che un buco nell’acqua. Come i fatti dimostrano, la strada maestra per difendere gli interessi del nostro territorio non è quella di andare con il cappello in mano, ma di difendere con decisione e costanza i nostri diritti”.

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