Piacenza

Punture di vespe: 40 casi di shock anafilattico in un anno

9 settembre 2013

Eleonora Savi, allergologa

Quaranta casi in un anno di cui 20 registrati solo nel mese di Agosto. Le reazioni allergiche alle punture di vespe hanno subìto un importante incremento negli ultimi 5 anni. Allo stesso tempo è aumentata l’attenzione dei media verso il fenomeno e quindi anche i cittadini sono più informati e preparati. La conseguenza è il riconoscimento dei sintomi più pericolosi e quindi un intervento rapido che, nella maggior parte dei casi, può salvare la vita. I soggetti a rischio, ricorda Eleonora Savi Responsabile dell’unità operativa di allergologia dell’ospedale di Piacenza, sono gli anziani e i cardiopatici. Nel caso dell’odontotecnico morto l’altra sera per arresto cardiaco non è da escludere, per esempio, un aggravamento legato alla puntura di un insetto. Anche i giovani possono rischiare la vita se predisposti. Nel caso di reazioni violente come nausea prurito alle mani e ai piedi e sensazione di soffocamento è bene recarsi al più vicino pronto soccorso per le cure del caso ed effettuare una visita approfondita con l’allergologo.

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