Piacenza

Cimitero, finita la cerimonia rispuntano i venditori abusivi

2 novembre 2013

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I negozianti regolari avevano ragione: pochi minuti dopo la fine delle celebrazioni per i defunti, sono rispuntati come funghi i venditori abusivi di fiori. Ciascun ingresso del cimitero è stato “abbellito” con mazzi di rose e crisantemi proposti da stranieri a chi entrava, con prezzi nettamente inferiori a quelli della “concorrenza” regolare. Un business ben avviato, con i venditori in contatto telefonico tra loro e, a quanto pare, un cittadino italiano a supervisionare il tutto.

In mattinata gli stranieri erano scomparsi all’arrivo delle pattuglie delle forze dell’ordine e delle autorità che hanno partecipato alle commemorazioni, non appena possibile sono ritornati.

COMMOSSA CERIMONIA PER I DEFUNTI – Come ogni 2 novembre si è celebrata al cimitero cittadino la commemorazione dei defunti, alla presenza delle più alte autorità civili e militari locali.

L’omelia come da tradizione è stata affidata a don Bruno Crotti, cappellano militare: “Ricordiamo oggi i nostri caduti, sono quasi tutti ventenni, hanno combattuto per la patria, lasciando un grande vuoto nel cuore delle loro famiglie. A noi il compito di onorare la loro memoria”.

IL DISCORSO DEL SINDACO DOSI

Anche quest’anno non sono mancate le proteste dei venditori di fiori autorizzati che hanno il negozio nel parcheggio adiacente al cimitero: “In questi giorni c’era pieno di venditori abusivi, stamattina quando hanno visto le forze dell’ordine sono scappati ma ormai per noi il danno era fatto. Ci volevano maggiori controlli”.

Non se ne sono andati, invece, i questuanti che presidiano gli ingressi al cimitero e chiedono l’elemosina, anzi a loro dire la generosità dei piacentini in questa giornata si è fatta ancora più grande.

 

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