Jasin, il padre fa causa all’Ausl: chiesti 430mila euro

23 Giugno 2014

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Il padre di Jasin Hagi, il ragazzo trovato morto la mattina del 4 gennaio 2012, ha fatto causa all’Ausl. Difeso dall’avvocato Augusto Ridella, chiede un risarcimento di 430mila euro. La prima udienza del contenzioso civile è fissata per il prossimo autunno. Per la sua costituzione in giudizio, l’uomo si è avvalso delle articolazioni di due medici legali, Tiziana Folin e Nicola Cucurachi, secondo i quali la morte del giovane è stata causata dalle conseguenze dell’incidente stradale avvenuto nella notte di Natale del 2011 in via Martiri della Resistenza. Jasin, finito fuori strada, era stato medicato al Pronto Soccorso e poi dimesso. Del ragazzo si erano perse le tracce fino al tragico rinvenimento del corpo davanti alla caserma dei vigili del fuoco. A questo punto si apre però una diatriba tra medici legali: Novella D’Agostini, nominata dalla Procura, sostiene che il decesso sia stato provocato da lesioni riportate in un evento traumatico successivo al sinistro. Di diverso avviso sono Folin e Cucurachi, secondo i quali la causa della morte è invece riconducibile all’incidente. Spetterà al Tribunale il compito di fare chiarezza.

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