Piacenza

Delitto trolley, indagini su Facebook. “Vogliamo vedere i nostri genitori”

19 agosto 2014

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Paolo Grassi ha chiesto ancora di poter incontrare i propri genitori. Lo ha ribadito al proprio legale, l’avvocato Alessandro Stampais, nell’ultimo colloquio effettuato al carcere delle Novate, dove si trova rinchiuso assieme all’amico Gianluca Civardi perchè accusati di essere gli assassini di Adriano Manesco, il professore universitario milanese di 77 anni ucciso, sezionato, messo in una valigia e abbandonato in un cassonetto vicino alla stazione di Lodi. Anche Civardi (assistito dall’avvocato Andrea Bazzani) ha fatto un’analoga richiesta, a decidere se i due potranno vedere i rispettivi genitori sarà il tribunale di Milano, a cui l’inchiesta è passata per competenza territoriale, visto che l’omicidio è avvenuto nella casa milanese di Manesco.

Dal fronte delle indagini, gli inquirenti si concentrano anche sui social network. Qualcuno avrebbe infatti inviato una strana e inquietante immagine sulla pagina Facebook di uno dei due giovani piacentini: la foto rappresenta due bambole, una con la testa mozzata ed avvolta in un sacchetto di cellophane; accanto una striscia di sangue. L’altra bambola è invece accanto ad una vasca da bagno di una toilette. Una sorta di macabra rappresentazione del delitto di via Settembrini del 7 agosto scorso. Un misterioso episodio che non sarebbe sfuggito all’attenzione degli inquirenti.

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