Piacenza

Biglietti e abbonamenti del bus, Seta interviene sui rincari: domani si decide

28 agosto 2014

seta

E’ Seta a fare chiarezza sui rincari: il biglietto urbano valido per la corsa semplice passerebbe, se il Piano tariffe sarà approvato, da 1.20 a 1.30 euro. L’abbonamento urbano per gli over 26 passerebbe da 260 a 280 euro, mentre per gli under 26, ovvero gli studenti, è previsto l’aumento più significativo, vale a dire 60 euro, da 200 a 260 euro.
Vi sono poi previste delle agevolazioni, subordinate all’approvazione del piano, come una tessera annuale per gli under 10 da 35 euro valida per tutto l’anno e un abbonamento annuale da 208 euro per chi ha tra i 10 e 13 anni. La proposta scatterebbe da settembre, naturalmente in caso di approvazione da parte degli enti locali.

NOTIZIA DELLE 10 – E’ attesa per domani l’avvio delle consultazioni della giunta provinciale sui rincari delle corse extraurbane dei bus. L’ente di via Garibaldi fa sapere di aver confermato il contributo di 175mila euro per l’abbattimento dei costi degli abbonamenti degli studenti e dei lavoratori, ma potrebbe approvare l’adeguamento alle tariffe regionali che, a detta dell’assessore Pierpaolo Gallini, comporterà un rincaro di circa 90 centesimi al mese, che si andranno ad aggiungere al rialzo di 10 centesimi scattato lo scorso primo aprile.

Decisamente più salati sono gli aumenti sul fronte urbano: anche la Giunta Dosi affronterà la partita domani.

E in attesa che arrivino le risposte istituzionali, la vendita degli abbonamenti annuali è ferma: alle biglietterie in piazza Cittadella spiegano che l’avvio è rimandato alla prossima settimana.

Sulla questione si è pronunciato il consigliere regionale leghista Stefano Cavalli che afferma in una nota: “No ai rincari sulla pelle dei cittadini”. Gli fa eco il commento di Andrea Pollastri di Forza Italia: “Un’amara doccia fredda per i piacentini la notizia del possibile aumento delle tariffe di corsa semplice e degli abbonamenti di Seta”. Rincara la dose Tommaso Foti coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale: “I piacentini non sono il bancomat di Seta”. Il vicepresidente vicario regionale di Forza Italia Fabio Callori commenta così: “Ci si aspetterebbe dal Comune un immediato secco no come risposta”.

Seta spiega invece che “la proposta deriva dalla necessità di armonizzare le tariffe applicate dall’azienda, che attualmente presentano livelli difformi nei tre bacini in cui opera”, vale a dire Piacenza, Modena e Reggio. Secondo Seta si tratta di “un provvedimento coerente con le linee guida del Piano Industriale 2012-2015 approvato dai soci, nonché riconducibile alle tariffe obiettivo stabilite con la delibera regionale n° 2055 del 2010, la cui effettiva applicazione tuttora parzialmente disattesa”.

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