Cresce l’export piacentino: +12.4%
Vola il tessile, calo per la meccanica

1 ottobre 2014

Giovani e impresa (3)

Vola il tessile-abbigliamento grazie alla logistica, bene l’agroalimentare, calo della meccanica.
Sono complessivamente positivi i dati del primo semestre 2014 per le esportazioni piacentine, che hanno fatto registrare un incremento del 12,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Della stessa dimensione anche la variazione delle importazioni, secondo i dati resi noti dalla Camera di commercio. L’export di macchinari ed apparecchi (che, con 487 milioni di euro sono la voce principale dell’export) è diminuito di quasi 4 punti percentuali, i prodotti tessili e di abbigliamento (divenuti la seconda voce delle esportazioni) hanno visto un aumento pari al 31,5% (si stanno riversando sui dati di import-export le spedizioni effettuate dal comparto della logistica piacentina, la cui attività si è particolarmente estesa); in crescita sono risultate anche le vendite di metalli e prodotti in metallo (+7,3%). Leggermente in salita le esportazioni di mezzi di trasporto (+3,1%), hanno invece compiuto un vero balzo in avanti quelle dei prodotti delle altre attività manifatturiere (+48,6%). Un dato positivo si è riscontrato nel settore dei prodotti agroalimentari: le bevande hanno registrato un incremento del 51% delle vendite all’estero, i prodotti alimentari +17% circa. Il valore delle merci esportate complessivamente da Piacenza è pari a 1 miliardo 813 milioni di euro.

Il Paese con il quale si è verificato il maggiore export da Piacenza è stato nel primo semestre 2014 la Germania, seguita a breve distanza dalla Francia e quindi dal Regno Unito. Al quarto posto di questa graduatoria si trovano gli Stati Uniti e poi Spagna, Cina, Arabia Saudita, Svizzera, Turchia e Romania. In tutte queste aree, fatta eccezione per Arabia e Turchia, è aumentato il valore delle merci esportate nel primo semestre del 2014 rispetto a quello del primo semestre del 2013.

Le prime voci dell’import sono divenute da un lato i prodotti di tessile ed abbigliamento e dall’altro i mobili, a conferma di quanto già osservato. Di rilievo sono poi le importazioni di prodotti alimentari (cresciute dell’11,6%), di apparecchi elettrici (+22,6%) e di metalli di base e prodotti in metallo (che hanno però accusato una flessione di circa 2 punti percentuali). L’import piacentino del primo semestre 2014 si è attestato a 1 miliardo 590 milioni di euro. Se la Germania risulta essere il primo Paese con il quale intratteniamo anche rapporti di acquisto, al secondo posto si posiziona la Cina che ci ha venduto merci per un valore pari a 167,721 milioni di euro.

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