Carbonext alla Buzzi Unicem, oltre 4mila firme in 5 giorni per chiedere la Vis

23 Febbraio 2015

Cementificio Buzzi Unicem Vernasca

“Accanto alle procedure obbligatorie per legge, si affianchi anche una approfondita “Valutazione di impatto sulla salute” per capire le effettive conseguenze sull’ambiente che potrebbe avere il progetto Carbonext alla Buzzi Unicem di Vernasca”.
Sono 4.122 firme le adesioni raccolte in soli cinque giorni dal territorio dell’alta Valdarda a sostegno dell’iniziativa del Comune di Lugagnano (sposata fin da subito dalle amministrazioni di Morfasso e Castell’Arquato e da tantissimi cittadini di tutta la valle) di chiedere che venga inserita anche una Vis tra i documenti collegati alla richiesta dell’azienda di bruciare nell’alto forno del cementificio 60mila tonnellate all’anno di combustibile derivante dai rifiuti. Nei giorni scorsi sono state numero le assemblee pubbliche, spesso dai contenuti infuocati, e la protesta sta crescendo, anche perché la Buzzi Unicem si continua a sottrarre al confronto pubblico. La richiesta è stata depositata oggi in Provincia e in Regione.
“La nostra – spiega il sindaco di Lugagnano, Jonathan Papamarenghi – è una responsabile richiesta ricolta al presidente della Provincia Francesco Rolleri: prima di rilasciare o meno l’autorizzazione finale per l’avvio dell’impianto, subordinare la conclusione della “Valutazione di impatto ambientale” alla “Valutazione di impatto sulla salute” per approfondire tutti gli aspetti sanitari dell’impianto in caso di ricorso al Carbonext. Troppi sono i timori in merito, suffragati da dati autorevoli, per poter soprassedere sulla necessità di studi più approfonditi.
Il presidente ora, oltre alla ferma richiesta dei tre sindaci già sposata dall’amministrazione di Fiorenzuola, ha quindi anche la perentoria e seria richiesta di una grossa fetta di popolazione che vuole una cosa doverosa: chiarezza, trasparenza e garanzie sul tema salute”.

Comunicato Stampa Raccolta Firme VIS
Integrazione Richiesta VIS
Testo Petizione VIS

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