Piacenza

Spese senza pagare per anni, sospeso ispettore della Municipale

21 agosto 2015

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Un ispettore capo della Polizia municipale di Piacenza è stato sospeso per un anno dalle sue funzioni da parte del giudice per le indagini preliminari. Secondo la Procura sfruttava il suo ruolo e la sua posizione per avere una serie di benefici personali, in particolare nei confronti di numerosi commercianti. Le indagini, coordinatore dal sostituto procuratore Antonio Colonna, sono state condotte dalla stessa polizia municipale e dalla guardia di finanza. “L’ispettore è stato pedinato per molto tempo – ha spiegato Colonna, chiarendo che l’indagine iniziata nel 2013 è partita anche grazie a un esposto anonimo – ed abbiamo subito notato che quotidianamente usava la divisa e i mezzi del Corpo per sbrigare le faccende personali, a cominciare da spesa e commissioni. Ma approfondendo abbiamo capito che c’era di più: in sostanza andava nei negozi per presunti controlli, paventava sanzioni pesanti e alla fine diceva di chiudere un occhio. Peccato che poi chiedesse merce per sé, andandosene senza neppure chiedere se dovesse pagarla. Si capisce che non si trattava di riconoscenza ed era un comportamento che durava da anni”.

Giornali, frutta, spesa varia, colazioni, materiale edile per la ristrutturazione della casa, legna e tanto altro: i casi contestati specificatamente sono 12; 8 quelli accolti dal gip. A carico dell’indagato le accuse, contenute in un documento di 13 pagine, sono di peculato d’uso per aver usato indebitamente l’auto di servizio, truffa ai danni della pubblica amministrazione, truffa per un falso certificato medico che segnava un assenza dal lavoro per un forte mal di schiena, mentre l’ispettore è stato sorpreso a caricare 5 porte sul tettuccio di un’auto. E poi quello più pesante di concussione per il prolungato atteggiamento tenuto per anni nei confronti dei commercianti.
La Procura ne aveva chiesto l’arresto, il gip ha ritenuto che i reati fossero strettamente connessi al suo ruolo, dunque ha deciso di sospenderlo dalle funzioni di ispettore capo. Non è chiaro se possa continuare a lavorare con altre mansioni nell’ambito del Comune. Il comandante della polizia municipale Stefano Poma ha però sottolineato che parallelamente è partito il provvedimento disciplinare, che può arrivare anche alla sospensione cautelare dal servizio e addirittura al licenziamento. Il pm Colonna ha sottolineato che non si trattava di grosse somme o di grandi quantità di merce, “ma di un modus vivendi durato anni, fatto in divisa, gettando discredito su tutto il Corpo e in generale sulle forze dell’ordine e le istituzioni”.

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