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Alluvione nel Piacentino, Arpa: “Un evento assolutamente eccezionale”

16 settembre 2015

Ferriere Una volta qui c erano bosco, un prato e tre edifici in piedi

Gli archivi statistici di Arpa Emilia Romagna non hanno mai registrato precipitazioni imponenti come quelle di domenica notte nel Piacentino. I tempi di ritorno sono superiori ai 500 anni in termini di intensità: per tempo di ritorno si intende il lasso di tempo che intercorre tra due eventi simili.
Un’analisi statistica del servizio IdroMeteoClima dell’Arpa Emilia-Romagna ha prodotto un resoconto di severità delle precipitazioni, effettuato mettendo a confronto le piogge osservate e i riferimenti storici disponibili. Dall’analisi dei risultati si evince come l’evento di pioggia abbia interessato principalmente i bacini del Trebbia, Nure, Chiavenna, Arda e Taro, facendo registrare valori di precipitazione rilevanti per tutte le durate, con tempi medi di ritorno superiori a 50 anni.

Le piogge hanno avuto tempi di ritorno stimati anche superiori a 500 anni in diverse località e sui diversi bacini, su diverse tempistiche di cumulazione delle piogge.
Alcuni esempi: sul Trebbia a Cabanne i tempi di ritorno sono stimati superiori a 500 anni per piogge cumulate a 1 e 3 ore, comunque superiori a 200 anni su un tempo di accumulo di 6 ore. Sul Nure, per esempio a Farini, i tempi di ritorno sono stati superiori a 500 anni per tutti i tempi di cumulazione, da 1 ora a 24 ore.
Per quanto riguarda il bacino del fiume Parma, le intensità delle precipitazioni non hanno superato i 20 anni di tempo di ritorno, ma sono state comunque significative.

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