Piacenza

Latte, blocco sospeso fino a giovedì. “Piacenza, danni per 20 milioni”

10 novembre 2015

Giornata di incontri e di febbrili trattative per cercare di porre fine alla guerra sul prezzo del latte scoppiata venerdì, quando è iniziato il presidio Coldiretti ai cancelli del magazzino della multinazionale Lactalis a Ospedaletto Lodigiano. Questa mattina il ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina ha incontrato la giunta di Assolatte per approfondire il tema, mentre domani al ministero si svolgerà anche l’incontro con la grande distribuzione, interessata oggi direttamente dalla protesta.

Il tavolo tra le parti del settore lattiero-caseario è confermato per giovedì a Roma, in attesa degli sviluppi il blocco è stato sospeso. “Ma siamo pronti a riprenderlo immediatamente – fanno sapere da Coldiretti – nel caso non arriveranno risposte concrete sul prezzo e sulla trasparenza del prodotto”.

Coldiretti Piacenza ha fatto i conti per quanto riguarda la nostra provincia: “Gli allevatori piacentini hanno perso in un anno 20 milioni di euro, perché il latte viene pagato al di sotto dei costi di produzione, con una riduzione dei compensi di oltre il 20 per cento rispetto allo scorso anno e su valori inferiori a quelli di venti anni fa, mentre al consumo i prezzi non calano”.

Lactalis ha chiarito in un comunicato che “il magazzino sta lentamente riprendendo la regolare attività. Il blocco totale delle attività di ricezione e consegna dei prodotti al magazzino, centro nevralgico di distribuzione della società in Italia, ha provocato una forte ed improvvisa riduzione della produzione, con la conseguente sospensione dei turni di lavoro di migliaia di persone tra gli stabilimenti e la forza vendita e, di conseguenza, anche la sospensione dell’approvvigionamento di latte, che siamo comunque risusciti a limitare ad un solo giorno”.

Il comunicato di Coldiretti
La nota di Lactalis

LATTE, TRA LUNEDI’ E MARTEDI’ QUARTA NOTTE DI PRESIDIO – Per la quarta notte consecutiva centinaia di agricoltori e allevatori della Coldiretti hanno presidiato il centro logistico Galbani-Lactalis a Ospedaletto Lodigiano. Tra di loro anche una cinquantina di piacentini.

La mobilitazione, partita venerdì, ha aperto una vera e propria guerra del latte: “Il prezzo pagato oggi ai produttori è di 33 centesimi al litro, contro i 44 dello scorso anno e i 40 previsti per legge, dunque serve un intervento per ristabilire una situazione corretta e trasparente”, ha chiarito Marco Crotti, presidente di Coldiretti Piacenza. “In questi mesi le multinazionali che dominano il mercato hanno imposto questo drastico calo – ha aggiunto – senza però che sia diminuito il prezzo finale al consumatore, che dunque è altrettanto penalizzato, quanto il produttore”.

Già oggi sono previsti incontri e trattative con Assolatte, il blocco resterà fino a quando non arriverà un accordo.

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