Piacenza

Inferno di Parigi, le testimonianze.
“No alla violenza” in piazza Cavalli

14 novembre 2015

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“Siamo qui per la pace per dire no alla violenza e al terrorismo“. Lo dicono i manifestanti che hanno gremito piazza Cavalli a Piacenza per dimostrare la vicinanza ai parigini, colpiti dal feroce attacco terroristico di ieri sera. In piazza molti rappresentanti delle istituzioni tra cui il sindaco Paolo Dosi, il sottosegretario Paola De Micheli e il parlamentare del Pd Marco Bergonzi.

Anche alcune studentesse francesi che studiano all’università Cattolica di Piacenza hanno partecipato alla manifestazione. “Siamo preoccupate per le nostre famiglie a casa” hanno detto ringraziando i piacentini per la vicinanza. Infine erano presenti i rappresentanti della comunità islamica: “Chi si macchia di questi crimini utilizza impropriamente il nome dell’Islam”.

Comunicato dell’Associazione culturale italo-marocchina in Piacenza

Notizia
Parigi dopo l’inferno, le testimonianze di due piacentine
“Ero appena uscita dalla palestra, stavo camminando sulla riva sinistra della Senna quando ho visto che avevo tantissime chiamate perse da mia mamma in Italia ed inizialmente ho creduto che fosse successo qualcosa a casa, ma poi appena le ho parlato al telefono ho capito cosa stava capitando a Parigi. Arrivata a casa ho acceso la tv e ho avuto la percezione che i media francesi dessero meno informazioni di quelli esteri, forse proprio per evitare di scatenare il panico nella popolazione”.

Sono le parole di Nausicaa Milani, ricercatrice universitaria piacentina che lavora all’Ecole Normale Superieure e racconta i drammatici momenti vissuti nella capitale francese, dove ieri sera sparatorie ed esplosioni hanno provocato almeno 128 morti e più di 250 feriti. Si tratta dell’attacco terroristico più grave accaduto in Francia dal dopoguerra.

Oggi, racconta Milani, le finestre delle case sono tutte chiuse: “La gente sembra nascosta, anche se c’è qualcuno che passeggia per strada. I pullman sono in funzione seppur con pochissimi passeggeri ed il supermercato è aperto. Ieri sera, fino a tardi, le luci nelle abitazioni erano accese, la gente era sveglia e telefonava freneticamente. Anch’io ho dormito pochissimo”.

Oggi è scattato lo stato d’emergenza e il lutto nazionale, ma la percezione di Milani è che la città possa tornare ad una pseudo normalità in tempi brevi: “Non credo che Parigi resterà paralizzata a lungo”.

A stupirla in maniera positiva è stato lo spirito di solidarietà: “Tutti sono stati invitati ad accogliere nelle case chi vedevano in difficoltà”.

“Solidarietà e dignità umana” vengono rimarcate anche da Carla Chinosi, libera professionista originaria di Bettola che ha studiato e lavora a Parigi.

“Durante l’attentato al ristorante del X arrondissement la gente ha aperto le proprie porte per accogliere chi fuggiva da quell’inferno. Mi ha impressionato la solidarietà dei parigini, è un po’ come quella dei miei concittadini di Bettola, che si sono fatti forza insieme dopo l’alluvione”.

Manifestazione a Piacenza – Per essere vicini al popolo francese, alla tragedia delle famiglie delle vittime, ed esprimere la più ferma condanna contro il terrorismo assassino la Cisl ha organizzato una manifestazione oggi pomeriggio in piazza Cavalli a cui sono invitati tutti i piacentini e a cui è possibile partecipare liberamente a titolo personale. Chi volesse, può portare la bandiera della pace listata a lutto.

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