Plasma insufficiente, appello dell’Avis: nuovo centro a Fiorenzuola

23 Febbraio 2016

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In Italia il plasma raccolto dai donatori (sia attraverso la plasmaferesi sia con la separazione dal sangue intero) non basta per coprire il fabbisogno dei farmaci che sono plasmaderivati, con conseguenti costi aggiuntivi per il nostro sistema sanitario, costretto ad acquistare ciò che manca dalle aziende farmaceutiche. Piacenza non fa eccezione, la donazione di plasma è ancora poco diffusa. I numeri del 2015 parlano chiaro: sono 6.700 le persone che hanno donato sangue intero per un totale di 13.720 donazioni. La plasmaferesi ha riguardato invece soltanto 790 persone con 1.680 donazioni complessive. Si tratta di una tecnica che richiede più tempo: per prelevare il plasma ci vogliono circa 40 minuti e viene utilizzato un separatore cellulare che restituisce al donatore globuli rossi, globuli bianchi e piastrine. Per incentivare la raccolta, l’Avis ha attivato una nuova sede, oltre a quella nel presidio ospedaliero cittadino. Da circa un mese, il macchinario che consente le donazioni di plasma è presente anche al centro trasfusionale dell’ospedale di Fiorenzuola, tutti i lunedì e i martedì dalle 8 alle 10. A Piacenza, invece, è possibile sottoporsi alla plasmaferesi dal lunedì al sabato e l’ultima domenica di ogni mese. Tra le novità indicate dalla presidente provinciale dell’Avis, Laura Bocciarelli c’è anche la prenotazione obbligatoria delle donazioni, introdotta da gennaio.

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