Bocconi avvelenati, il veterinario Calza: “Situazione preoccupante in città”

30 Marzo 2016

Bocconi di pollo (1)-800

Bocconi avvelenati: prima si interviene, prima si riesce a salvare l’animale che li ha ingeriti. E’ l’indicazione del dottor Antonino Calza, veterinario del consiglio dell’Ordine di Piacenza.
“Evitarli è difficile, a meno che non si vada a passeggio con la museruola o con il cane costantemente tenuto al guinzaglio” afferma Calza, che però spiega come sia importante recarsi subito in uno studio veterinario dopo l’ingerimento dell’alimento tossico. “Se si ha la fortuna di accorgersi dell’accaduto, può essere provvidenziale intervenire prima della manifestazione dei sintomi. In un ambulatorio si potrà quindi provare ad indurre il vomito nell’animale. Nel caso in cui, invece, ci si dovesse accorgere tardi dell’avvelenamento, ovvero alla comparsa dei primi segnali, l’approccio sarà completamente diverso, ma è comunque importante recarsi da un veterinario. I sintomi variano a seconda del veleno utilizzato. I più diffusi – ha concluso Calza – sono l’intensa salivazione e tremori fino alle convulsioni”. Negli ultimi tempi il problema dei bocconi avvelenati ha assunto proporzioni preoccupanti in città. Nel giro di una decina di giorni ne sono stati trovati lungo l’argine del Po, in via Rosso e in via Vaiarini. In alcuni casi si è trattato di ritrovamenti, in altri purtroppo si è verificata la morte del cane.

© Copyright 2021 Editoriale Libertà