Il Riglio fa ancora paura: “Con la piena si rischiano altri crolli”

02 Aprile 2016

RIGLIO A RONCO

L’alluvione del 29 febbraio ha lasciato profonde ferite lungo tutta l’asta del torrente Riglio, il cui greto è ancora pieno di tronchi, detriti e soprattutto di tonnellate di sassi che ne hanno modificato pesantemente il corso. Una situazione che un abitante della zona, Lucio Cammi, ha denunciato in una lettera inviata ai sindaci della zona (Gropparello, San Giorgio, Pontedellolio e Bettola) e all’assessore regionale Paola Gazzolo: “Siamo in una situazione di pesante pericolo – spiega Cammi, tecnico esperto anche in difese spondali – e non è da assolutamente escludere che alle prossime piene del fiume si possano ripetere i danni della recente alluvione. La colpa è della poca manutenzione, in alcuni casi totalmente assente da anni”.

Gli esempi (mostrati dal reportage del TGLPiù di Telelibertà) sono ben visibili, come la foto di fine 2015 che mostra la fitta vegetazione e il blocco di ghiaia che spingevano le acque contro la carreggiata stradale crollata a Veggiola il 29 febbraio. “A monte, ben visibile dal ponte – precisa Cammi – c’è una situazione analoga, che è destinata a finire nello stesso se non si interviene”.

Discorso simile qualche chilometro più su, verso Riglio paese, dove la massicciata recentemente rifatta riceve ancora le acque perché del torrente, perché l’alveo è occupato da sassi e piante. “Gli esempi sono tantissimi altri – conclude – invito le istituzioni a venire con me per un sopralluogo: occorre un serio e dettagliato piano di prevenzione del dissesto, altrimenti cedimenti e allagamenti si ripeteranno”.

strada veggiola

LUCIO CAMMI VEGGIOLA RIGLIO

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