Riorganizzazione, i primari in difesa del piano: “Nessun servizio depotenziato”

26 Marzo 2017

Nel giorno della protesta dei comitati contro la riorganizzazione delle rete ospedaliera provinciale, l’Asl replica con una lettera aperta con cui i primari difendono la strategia dell’azienda sanitaria, rivendicando un ruolo attivo nella sua elaborazione.
“Eravamo presenti a decine – spiegano – quando l’azienda ha illustrato ai sindaci il nostro piano, frutto di un lungo e articolato lavoro di analisi e di condivisione che medici, infermieri e tecnici hanno discusso per oltre un anno. Questo piano è il risultato di un importante gioco di squadra, delle idee, delle esperienze e dei punti di vista di decine di persone che ogni giorno sono a contatto diretto con i malati e i loro bisogni. Stiamo assistendo in questi anni a grandi cambiamenti nella medicina e a nuove opportunità di cura: abbiamo tecnologie sempre più efficaci, competenze cliniche specializzate, farmaci fortemente innovativi e nuovi spazi più vicini ai cittadini, le Case della salute. Ma quello che guida costantemente il nostro lavoro e che non cambia mai è la persona che abbiamo di fronte. I nostri sforzi sono concentrati sul malato, sui suoi bisogni di salute e sulla migliore assistenza che possiamo offrirgli. Noi partiamo da quello, lavoriamo per il nostro paziente, siamo dalla sua parte”.

I direttori di dipartimento Giacomo Biasucci (Materno infantile), Ermanno Bongiorni (Cure primarie), Patrizio Capelli (Chirurgia), Luigi Cavanna (Oncoematologia), Fabio Fornari (Medicina), Emanuele Michieletti (Radiologia), Massimo Nolli (Terapia intensiva), Giuliano Limonta (Salute mentale), Agostino Rossi (Trasfusionale) e Giovanni Villani (Emergenza urgenza) lanciano poi un chiaro messaggio: “Vogliamo perfezionarci e mantenere alto il livello degli ospedali di questo territorio, vogliamo garantire a chi si cura da noi le migliori opportunità di guarigione. Ecco perché nessuno di noi ha la minima intenzione di perdere o depotenziare i servizi sanitari nei quali lavoriamo ogni giorno. Le proposte che abbiamo indicato ai sindaci vanno esattamente in questa direzione: la crescita e la specializzazione”

 

 

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