“Onorare i morti aiutando i vivi”, il sostegno degli Alpini a Immunogenetica

27 Aprile 2017

Un frigorifero, donato dagli alpini all’ospedale di Piacenza. Ma non è un congelatore qualunque: si tratta di una attrezzatura speciale, necessaria per la conservazione dei reagenti e dei campioni di Dna prelevati ai pazienti sottoposti a trapianto di midollo osseo, e acquistata dal laboratorio di immunogenetica del Guglielmo da Saliceto grazie alla donazione delle penne nere piacentine fatta nel 2013.

E poi una borsa di studio di 2mila euro nel 2015, grazie alla quale una studentessa in patologia clinica ha potuto realizzare la tesi di laurea presso l’università di Pavia.

E’ la collaborazione tra la sezione Alpini di Piacenza e l’attività della equipe del laboratorio di immunogenetica guidata dalla biologa Angela Rossi, nata in occasione dell’Adunata Nazionale degli alpini del 2013.

Questa mattina, nella sala delle Colonne del nucleo antico dell’ospedale piacentino, il personale del Laboratorio ha incontrato una rappresentanza delle penne nere per illustrare quanto finora realizzato grazie alle donazioni. Nell’occasione è stato presentato un nuovo progetto, al quale saranno destinati i prossimi contributi, finalizzato allo studio degli anticorpi anti-Hla nell’attività dei trapianti.

«Siamo felici di dare questo sostegno – ha detto Bruno Plucani, presidente della sezione ai tempi dell’adunata – perché ci permette di tenere fede al motto degli alpini “Onorare i morti aiutando i vivi”».

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