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Con la temperatura sale l’ozono. Biasini: “Non fate sport nelle ore più calde”

25 maggio 2017

Sale l’allerta ozono. Dalle centraline di Piacenza Montecucco, Besenzone e Lugagnano arrivano dati preoccupanti, rispettivamente di 131, 138 e 124  µg/m3.

“Non è ancora una situazione di allarme – spiega Giuseppe Biasini direttore di Arpae Piacenza -, ma si tratta del superamento del cosiddetto valore obiettivo, cioè il limite sotto il quale bisognerebbe rimanere”. Un valore che la legge fissa a 120 µg/m3 mentre la soglia massima di allarme è 180.

L’ozono, è bene ricordarlo, si crea quando i gas inquinanti emessi dalle automobili, dalle industrie, dal riscaldamento e dalle combustioni in genere, reagiscono in presenza della luce solare come un catalizzatore. Le più alte concentrazioni si rilevano infatti nei mesi più caldi e nelle ore di massimo irraggiamento solare, di norma tra le 12 e le 17.

“Il processo di trasformazione dell’ossido di azoto in ozono dovuto all’irraggiamento solare – prosegue Biasini – è molto veloce, soprattutto nelle aree urbane o industriali, dove è maggiore la presenza di inquinanti. E per questi motivi – spiega – che è consigliabile non praticare attività sportiva nelle ore di massimo irraggiamento”.

Gli effetti sulla salute sono a carico delle vie respiratorie; massima attenzione quindi alle fasce di popolazione particolarmente sensibili, come bambini, donne in gravidanza e anziani.

“Mentre dalle polveri fini è più facile difendersi andando ad esempio in collina o in montagna – conclude Biasini – dove ci può essere una riduzione anche del 50% rispetto alla pianura, non è altrettanto per l’ozono, che anche alle quote superiori fa registrare valori significativi”.

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