L’Uganda dopo la laurea in Medicina: “Ho visto la vera sofferenza”

10 Febbraio 2018

Non scorderà mai il viaggio in Uganda, Filippo Consonni, 25enne piacentino neolaureato in Medicina all’Università di Brescia con il massimo dei voti e aspirante pediatra.
Consonni, che è in attesa di iniziare tra qualche mese il percorso della specialistica, è reduce da un viaggio in Africa, dove ha svolto una sorta di tirocinio, che si è sviluppato tra l’ospedale di Kampala e quello di un piccolo villaggio di nome Buluba. Pur con differenze da zona a zona, ha toccato con mano la carenza di risorse delle strutture ospedaliere nel paese africano: “Lì non sanno praticamente cosa sia un ecografo e di macchinari per le risonanze magnetiche ce ne sono due in tutto il Paese”. Soprattutto, però, ha osservato la sofferenza di una popolazione dove sono diffusissimi virus potenzialmente letali, a partire dall’hiv: “In Uganda, le cure contro l’hiv sono tra le poche che lo Stato passa gratuitamente”.

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