Indagine dei carabinieri

Si fingevano poliziotti per poi stuprare e derubare prostitute: calabrese e bosniaco arrestati

15 novembre 2018

Un calabrese di 47 anni e un bosniaco di 25, entrambi pregiudicati, sono stati arrestati dai carabinieri di Piacenza con le accuse di violenza sessuale, rapina ed estorsione ai danni di prostitute.
Le indagini dell’Aliquota operativa sono partite in aprile, quando una delle vittime ha sporto denuncia, raccontando di un cliente che l’aveva fatta salire in auto a Piacenza e condotta lungo le rive del Po, a San Rocco al Porto. Dal portabagagli, però, spuntò un complice che la aggredì. I due la violentarono e poi se ne andarono, minacciandola e portandole via cellulare e circa 500 euro in contanti. Durante le indagini è emerso che altri due episodi identici erano avvenuti ai danni di altre due ragazze nella nostra città. In una circostanza, i due uomini si erano presentati come poliziotti impegnati in un controllo, ma poi la aggredirono e stuprarono. Un altro episodio, il quarto, con le stesse modalità è avvenuto anche nel Milanese. In due casi i malviventi chiesero denaro alle vittime a scopo di estorsione per poter continuare a prostituirsi nella piazzola lungo la strada.
I responsabili sono stati identificati e arrestati. Si tratta di due pregiudicati: un calabrese di 47 anni residente a Casalpusterlengo, portato in carcere dai carabinieri di Piacenza, e un bosniaco 25enne che al momento dell‘esecuzione del provvedimento cautelare non era nella sua casa di Casalpusterlengo e che è stato arrestato appena rientrato.

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